Al via Rosa Mystica Festival
Il Santuario Rosa Mistica e Madre della Chiesa è un luogo di culto mariano che si trova immerso nel verde della pianura vicino a Montichiari, in località Fontanelle, sulla strada che conduce a Carpenedolo. Le sue origini sono legate alle numerose apparizioni della Madonna a Pierina Gilli, donna monteclarense d’umile famiglia, scomparsa nel 1991. Dopo varie tappe che hanno implicato l’analisi storica e teologico-dottrinale della vita di Pierina, nel 2019 si è arrivati al riconoscimento canonico del Santuario, mentre nel 2024 è stato pronunciato il “Nihil obstat” che ha reso il luogo un santuario mariano ufficiale, tanto che, lo scorso anno, è stato annoverato tra le nove chiese giubilari del bresciano.
Come ogni anno, in prossimità della festa del 13 luglio, giorno dedicato a Maria Rosa Mistica, in memoria delle apparizioni mariane avvenute proprio qui, il santuario sarà teatro del “Rosa Mystica Festival”, cinque giorni di preghiera, musica, testimonianze e gioia, aperto a tutti coloro che desiderano parteciparvi. L’edizione 2026, che si terrà nell’Anno Giubilare Francescano e per questo s’intitolerà “Va’ e ripara la mia Chiesa”, si aprirà dunque giovedì 9 luglio alle 20, con la recita del S. Rosario internazionale, cui seguirà, alle 21, un momento di testimonianza e canto ad opera di alcuni membri dei Cavalieri dell’Immacolata, un movimento internazionale di evangelizzazione, fondato nel 1917 da San Massimiliano Maria Kolbe. La manifestazione proseguirà poi nei quattro giorni seguenti, proponendo, tra le altre cose, Lodi e Adorazione Eucaristica, celebrazioni della S. Messa (Domenica 12, alle 10.30 celebrazione presieduta dal Vescovo di Brescia), Rosari, testimonianze, incontri di fede, momenti di spiritualità con la possibilità di confessarsi, visite libere a casa della veggente Pierina Gilli, il tutto, in collaborazione con le Missionarie Francescane di Maria Immacolata. Tra i momenti “clou” del Festival, ci saranno, venerdì 10 alle 17 e sabato 11 alle 11.30, due momenti di meditazione e predicazione guidati dal cappuccino fra Paolo Maria Braghini, missionario in Amazzonia per 20 anni, ma anche due serate animate dal gruppo musicale Kantiere Kairòs. Il Kantiere Kairòs è una pop/rock band di musica cristiana, fondata nel 2008 allo scopo di condividere e confessare la fede cattolica, attraverso l’universale linguaggio della musica. Sarà dunque la band ad animare l’adorazione eucaristica alle 21 di venerdì 10 e la serata di sabato 11, con un vero e proprio concerto, sempre a partire dalle 21. La serata di domenica 12 luglio, vedrà invece un’ulteriore adorazione eucaristica seguita da una processione mariana aux flambeaux (alla luce delle fiaccole), mentre in quella conclusiva, di lunedì 13, si terrà la sacra rappresentazione “Maria, Madre della Speranza” su testi e musica di don Giorgio Comini.
Nel corso del Festival, inoltre, sono previste le testimonianze dei genitori di alcuni giovani in odore di santità. Sabato alle 18.15, i genitori di Martina Kluzer, scomparsa a soli sette anni, a causa di un tumore; domenica alle 11.30, i genitori di Marco Gallo, morto a 17 anni in un incidente stradale e oggi al centro di una causa di beatificazione, mentre, sempre domenica, ma alle 18.15, i genitori di Gilda Cersosimo, nata al Cielo, per un tumore, all’età di 17 anni. Infine, i genitori di Gennaro Graniglia, che, lunedì alle 18, parleranno di cosa significhi la grazia di una guarigione. Da venerdì a domenica, inoltre, oltre ad un’area allestita per il ristoro, saranno presenti food truck, nel rispetto della sacralità del luogo.
(Nella foto il gruppo musicale Kantiere Kairòs)