Quaresimali: Avere fame e sete di giustizia
Dal 20 al 27 febbraio, ogni venerdì alle 19 in Cattedrale (in diretta su SuperTv e su RadioEcz), ritornano, come ogni anno da 500 anni, i Quaresimali. “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”, con questo tema la Compagnia dei Custodi delle Sante Croci, insieme alla diocesi di Brescia, continua il percorso di approfondimento delle beatitudini, iniziato nel 2023. “I cinque incontri seguono un copione ormai collaudato – riferisce il presidente della Compagnia delle Sante Croci, Filippo Picchio Lechi –: dopo la Via crucis di venerdì 20 febbraio presieduta dal Vescovo, nei primi tre incontri il tema della giustizia verrà affrontato dal punto di visto esegetico, morale e cristologico, con don Flavio Dalla Vecchia, don Alessandro Gennari e mons. Carlo Bresciani, mentre nei due successivi incontri verranno offerte testimonianze di vita: mons. Edoardo Valfrè presenterà la figura del Beato Sebastiano Valfrè e don Stefano Fontana rifletterà sulla giustizia punitiva, riparativa e redentiva”.
Venerdì 27 marzo, ultimo venerdì di Quaresima prima della Settimana Santa, come da tradizione, in Cattedrale sarà possibile venerare il Tesoro delle Sante Croci e ammirarlo nella sua completezza: la Reliquia Insigne, la Stauroteca, la Croce da Campo, il reliquiario di Bernardino delle Croci, il reliquiario del Pedrina, il reliquiario delle Sante Spine, lo stendardo dell’Orifiamma e il nuovo reliquiario dei 500 anni e delle vittime del Covid. La giornata avrà inizio alle 8 con la Messa Capitolare, cui farà seguito alle 8.30 il rito di apertura della cassaforte nella Cappella delle Sante Croci in Duomo vecchio con la successiva processione, che porterà il Tesoro in cattedrale per l’esposizione ai fedeli.
Alle 9 avranno inizio le visite guidate, fino a sera, nel corso delle quali, anche con l’aiuto di strumenti multimediali, il Tesoro verrà illustrato dal punto di vista storico e artistico. Nel corso del pomeriggio l’esposizione del Tesoro sarà impreziosita da alcuni brani di musica sacra tratti dal repertorio musicale del Capitolo della Cattedrale, eseguiti dagli alunni del Liceo musicale Gambara. “Si tratta di una delle due novità di quest’anno – aggiunge Picchio Lechi –, insieme con lo spostamento di orario dalle 18.30 alle 19, per favorire maggiore partecipazione. Questa piccola iniziativa dovrebbe essere un aiuto per valorizzare maggiormente il Tesoro e ciò che rappresenta, invitare, cioè, a raccogliersi in preghiera: i brani saranno eseguiti prima e dopo la benedizione con la reliquia delle Sante Spine, che avverrà ogni mezz’ora”.
Ritornando sulla Via crucis inaugurale, il presidente sottolinea che i testi sono preparati da Padre Patton, ex custode di Terra Santa, per cui “noi e Gerusalemme seguiremo lo stesso percorso”. Le parrocchie dell’unità pastorale del centro storico aderiscono a questa iniziativa, invitando le comunità a partecipare alla Via crucis: “Per noi – precisa il cappellano della Compagnia mons. Ivo Panteghini – significa mettere a servizio della città la nostra presenza orante” e sul tema della giustizia aggiunge: “Papa Leone, in occasione del Giubileo degli operatori di giustizia, ha detto che la giustizia evangelica non sostituisce quella umana, ma la interroga e la amplia, spingendola verso la riconciliazione, il perdono e la misericordia. La giustizia non si riduce mai all’uguaglianza formale davanti alla legge. La sua grandezza non diminuisce quando è esercitata nelle piccole cose quotidiane, ma diventa universale se custodisce la vita di ciascun uomo. “In sintesi, – conclude mons. Panteghini – per il cristiano non c’è giustizia senza misericordia e non c’è misericordia senza giustizia, perché la giustizia umana si arricchisce della giustizia del cuore di Dio che è misericordioso. Attraverso questi incontri avremo modo di sondare il terreno”.