Capriolo: scovare e risolvere il disagio giovanile
C’è un disagio giovanile che spesso rimane nascosto fino a quando esplode in forme dolorose: rabbia incontrollata, autolesionismo, isolamento, gesti estremi o comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. Una fragilità emotiva che negli ultimi anni è cresciuta in modo evidente e che mette sempre più in difficoltà famiglie, scuole e le tradizionali comunità educative. Per dare una risposta concreta a questo bisogno emergente, la Casa di Istituto Palazzolo di Capriolo ha deciso di avviare una nuova sperimentazione educativa dedicata ad adolescenti femmine con disturbi della regolazione emotiva. Nasce così “Abitare le emozioni: uno spazio di ascolto e accompagnamento per adolescenti fragili”, progetto per il quale è stata attivata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ginger, con l’obiettivo di sostenere l’avvio delle attività. La raccolta fondi è partita lunedì 4 maggio e durerà circa 45 giorni. Rappresenta una novità importante nel panorama dei servizi educativi lombardi. La Casa di Capriolo ha aperto una comunità ad alta intensità educativa rivolta proprio ad adolescenti con disturbi emotivi complessi, andando oltre il modello tradizionale delle comunità per minori. L’obiettivo è offrire un ambiente capace di accompagnare ragazze che vivono forti picchi emotivi – rabbia, gelosia, tristezza, dolore – e forme di disregolazione dell’umore che, se non adeguatamente sostenute, possono sfociare in comportamenti autolesionistici o aggressivi. Il cuore dell’iniziativa sarà un percorso psico-educativo di skill training di gruppo, guidato da una psicoterapeuta specializzata e affiancata dalle educatrici della struttura. Attraverso incontri settimanali, le ragazze impareranno a riconoscere e gestire le proprie emozioni, sviluppando strumenti concreti per affrontare momenti di crisi. Il percorso partirà a settembre e coinvolgerà circa 15 ragazze dai 14 ai 18 anni, sia accolte nella nuova comunità della Casa di Capriolo, sia provenienti dal territorio grazie alla collaborazione con i servizi specialistici, come la Neuropsichiatria infantile. “Crediamo che sia responsabilità di tutta la comunità prendersi cura dei giovani – spiega suor Simona Locatelli, responsabile della Casa di Capriolo – perché rappresentano il nostro futuro. Abbiamo accolto la sfida di rendere la Casa aperta ad accogliere un bisogno così forte e urgente che vede tanti adolescenti in difficoltà. Lo facciamo con lo spirito dei nostri fondatori, San Luigi Palazzolo e Madre Teresa Gabrieli, mettendo in campo cuore largo e la professionalità dei tanti operatori laici che scelgono di operare nella nostra Casa”. La raccolta fondi servirà a coprire i costi di 24 sessioni di skill training di gruppo, per l’acquisto di materiali educativi ed espressivi – come strumenti per scrittura, disegno e arteterapia – e il sostegno delle spese di trasporto per le ragazze esterne alla comunità. Un aspetto significativo riguarda la sostenibilità nel tempo. Le educatrici della Casa affiancheranno la psicoterapeuta durante tutto il percorso, così da acquisire competenze specifiche e proseguire in autonomia attività simili anche dopo la conclusione del finanziamento iniziale. “Siamo orgogliosi di offrire all’Istituto Palazzolo l’opportunità di partecipare a questa edizione del progetto di crowdfunding ‘Noi x Voi’ – afferma Vittorino Lanza, presidente della Bcc Basso Sebino –. Come Banca di credito cooperativo riteniamo fondamentale affiancare realtà che, con competenza e sensibilità, si fanno carico di bisogni emergenti e complessi. Siamo certi che questo progetto saprà coinvolgere cittadini, enti e associazioni, generando non solo risorse economiche, ma anche consapevolezza e partecipazione attiva attorno a un tema così importante per il futuro dei nostri giovani”. Accanto alla campagna, saranno organizzati diversi eventi per favorire la conoscenza della Casa di Capriolo. Tra le iniziative previste figurano un torneo di burraco, due serate gastronomiche “In cucina con suor Mina”, una serata dedicata alla mindfulness del cuore e un incontro di zen stretching. La Casa di Istituto Palazzolo di Capriolo opera dal 1897 ed è da oltre un secolo un punto di riferimento per il territorio. Appartiene all’Istituto delle Suore delle Poverelle e svolge la propria attività grazie alla collaborazione tra religiose, professionisti e volontari, occupandosi di donne e minori in situazione di fragilità. Oggi, coerentemente con il mandato del fondatore San Luigi Palazzolo di operare “dove altri non giunge”, la struttura ha scelto di investire su un bisogno sempre più urgente e delicato. Anche una piccola offerta o la condivisione dell’iniziativa può contribuire a costruire una rete di sostegno attorno a ragazze che hanno bisogno di luce in momenti non proprio luminosi.