I giovani prediligono gli investimenti etici
I giovani Millennials e Gen Z stanno dando una svolta decisiva ai comportamenti di consumo legati agli investimenti finanziari. Ad indicare questa tendenza è stato uno studio di Banca d’Italia dello scorso gennaio dedicato a “Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento. Sostenibilità e innovazione finanziaria: il ruolo emergente del Fintech for Good”. Secondo lo studio il mercato globale della finanza sostenibile ha già raggiunto un valore di circa 5,4 mila miliardi di dollari e continuerà a crescere fino al 2032 con un tasso medio annuo stimato intorno al 22%. In questo scenario, ad essere sempre più protagonisti sono proprio i giovani. “Cresciuti in un contesto di forte digitalizzazione e maggiore attenzione ai temi ambientali e sociali, stanno contribuendo a orientare il mercato verso modelli di investimento più sostenibili”. Commentano gli esperti di Etica Sgr, società di gestione del risparmio che propone esclusivamente fondi comuni di investimento etici e responsabili.
"Le nuove generazioni mostrano una maturità che va oltre il solo ambito finanziario. In generale emerge una forte attenzione verso la gestione della vita quotidiana. Questa attenzione riguarda soprattutto le tematiche ambientali. L’interesse ambientale si riflette anche nelle scelte di consumo. Si osserva nei prodotti acquistati, negli alimenti e in altri ambiti. Di conseguenza, non sorprende che questa sensibilità si estenda anche alla finanza", spiega Roberto Grossi direttore generale di Etica Sgr.
In questo senso Millennials e Gen Z condividono valori comuni e sono disposti a spendere qualcosa in più per prodotti coerenti con tali valori. «Non si tratta di cifre elevate, ma di una disponibilità concreta. Questa scelta riguarda diversi settori, per l’appunto non solo quello finanziario. Conta molto che il prodotto rifletta aspettative valoriali precise. Le politiche di marketing devono essere veritiere e verificabili. Non devono essere solo slogan o etichette. Le dichiarazioni ambientali devono corrispondere a dati concreti. Per loro è importante anche la presenza di un marchio credibile. Cercano garanzie sull’autenticità delle dichiarazioni green. Non si aspettano una certezza assoluta, ma almeno coerenza tra dichiarazioni e realtà», sottolinea Grossi. Dunque, focalizzando l’attenzione sulle preferenze di investimento, emerge una particolare focalizzazione sull’ambiente. La sostenibilità ambientale resta dunque il motore principale. Tuttavia, non è l’unico elemento rilevante. "C’è anche attenzione verso i diritti umani. Con tutti questi comportamenti, le nuove generazioni mostrano una visione più ampia dell’etica", prosegue il direttore di Etica Sgr.
Altro elemento importante riguarda il livello di risparmio disponibile. I giovani, rispetto agli adulti, generalmente dispongono di meno risorse da investire. Oggi, gran parte della ricchezza è nelle mani dei nonni. Nel tempo, questa ricchezza verrà trasferita alle generazioni più giovani. Ciò avverrà principalmente tramite eredità. Per questo motivo il segmento giovanile è destinato a crescere.
Rispetto alle scelte di investimento Grossi sottolinea che: "Nei Millennials e Gen Z, oltre all’ambiente, resta forte l’interesse per temi etici generali. Al contrario degli adulti i giovani sono più orientati all’etica. Un altro aspetto riguarda le modalità di investimento. I giovani tendono alla disintermediazione. Sono fortemente orientati alla tecnologia. Utilizzano costantemente lo smartphone. Preferiscono canali diretti e online. Sono meno inclini a rivolgersi a consulenti finanziari. Questa differenza segna un cambiamento strutturale nel mercato".
Infine, un ulteriore elemento riguarda gli strumenti utilizzati. I giovani prediligono strumenti di accumulo. Un esempio è il piano di accumulo del capitale. Questo consente di investire piccole somme nel tempo. Anche 50 euro al mese possono essere sufficienti per iniziare. Funziona come un salvadanaio investito. È adatto a chi ha risorse limitate. Questo strumento è molto diffuso tra i giovani. In sintesi: "La questione climatica resta un fattore decisivo. I giovani sono consapevoli delle conseguenze future. Sanno che il mondo di domani sarà quello in cui vivranno. Per questo considerano il cambiamento climatico un problema reale. Infine – conclude Grossi – emerge anche una differenza di genere. Le donne risultano più interessate agli investimenti etici. Questa tendenza è presente sia tra i giovani che tra gli adulti".