lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Roma
di REDAZIONE 31 mar 16:59

Creato: non possiamo essere indifferenti

Don Gabriele Scalmana: "Le questioni coinvolte nel problema ecologico non possono lasciare indifferenti i credenti”

“La molteplicità delle questioni, di grande rilevanza storica, coinvolte nel problema ecologico contemporaneo, non può lasciare indifferenti i credenti. Esse interpellano fortemente la fede e la morale cristiana”. Lo ha affermato don Gabriele Scalmana, responsabile della pastorale per la salvaguardia del Creato della diocesi di Brescia, intervenendo a Roma al seminario di studi sull’ecologia integrale e i frutti della Laudato si’, promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei in collaborazione con la Coldiretti. Per don Scalmana, “dobbiamo favorire l’emergere di una mentalità teologica capace di considerare la struttura sacramentale-escatologica della natura, proprio a partire dai modelli scientifici ecologici moderni”. Per questo “si dovrebbe agire sia nella formazione dei presbiteri e degli altri operatori pastorali, sia nella predisposizione di sussidi per la predicazione e per la catechesi”, ha aggiunto il sacerdote, osservando che “la teologia deve poi tradursi in etica”.

“Occorre stimolare i singoli e le comunità cristiane a scelte di povertà, responsabilità, rispetto del creato”, ha aggiunto don Scalmana, bisogna “sostenere i gruppi nell’analisi di situazioni locali particolarmente negative dal punto della gestione del territorio e negli eventuali interventi di carattere politico e sociale” oltre ad “offrire ai cristiani impegnati nel sociale suggerimenti idonei ad una traduzione coerente del Vangelo nel mondo moderno”. Inoltre, è necessario “favorire la diffusione della dimensione ‘creaturale’ nelle liturgie di parrocchie, oratori, gruppi, istituti religiosi, e anche favorire il sorgere di iniziative volte a celebrare il dono del creato, mediante feste e appropriate celebrazioni”. Infine, “un’adeguata pastorale ecologica non potrà non avere anche riflessi ecumenici e missionari proficui, nei confronti dei singoli e dei gruppi che si occupano di ambiente”.

REDAZIONE 31 mar 16:59