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Brescia
di LUIGI ZAMELI 26 giu 07:05

Diocesi: 5 milioni da Intesa Sanpaolo

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La donazione dell'istituto di credito a sostegno delle opere che la Chiesa bresciana ha messo in campo per aiutare le famiglie e le parrocchie messe in difficoltà dall'epidemia del coronavirus

Cinque milioni di euro alla Diocesi a sostegno delle iniziative messe n campo per aiutare le parrocchie e le famiglie messe in difficoltà dalle conseguenze che l’epidemia da coronavirus. È questo il modo che Intesa Sanpaolo ha scelto per rafforzare ulteriormente il suo impegno per sostenere il territorio bresciano in questo momento di emergenza. L’intervento dell’istituto di credito confluisce nei fondi istituiti dal vescovo Tremolada, per rispondere alle tante e gravi situazioni di difficoltà generate dall’epidemia Covid-19, fondi a cui contribuiscono i privati, la Caritas diocesana e i presbiteri.

Il sostegno permette lo sviluppo del programma previsto dai fondi istituiti dalla Diocesi: il Fondo Diocesano di Solidarietà Do.Mani alla speranza, destinato a persone e famiglie in situazione di povertà o di precariato per la perdita del lavoro a seguito dell’emergenza Covid-19 e il Fondo In aiuto alla Chiesa Bresciana destinato alle parrocchie della Diocesi di Brescia e agli enti ecclesiastici in particolare difficoltà economica. Il programma ha come destinatarie le famiglie in difficoltà e oltre 470 parrocchie, e prevede servizi di accompagnamento agli anziani e alle persone sole, sostegno alle famiglie con situazioni di disagio economico o con soggetti diversamente abili o malati, formazione igienico-sanitaria sul territorio, attività ricreative per giovani e ragazzi e altre iniziative realizzate dalla Parrocchie e destinate ad aiutare le comunità in difficoltà a seguito della chiusura forzata provocata dalla pandemia.

Carlo Messina, Ceo e Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, ha commentato così la donazione: “Insieme alla Diocesi di Brescia intendiamo contribuire concretamente al rafforzamento del programma che va a beneficio delle fasce deboli e delle famiglie in difficoltà. Mettere a disposizione la nostra solidità significa tradurre i risultati finanziari in interventi concreti in campo sanitario, sociale ed economico, come avviene per altri territori dove è presente Intesa Sanpaolo. Aiutare Brescia vuol dire aiutare il cuore dell’Italia più produttiva e operosa e la Banca, anche in virtù dei rapporti che la legano alla città, vuole rendersi utile in un programma che vada davvero a beneficio di chi ne ha bisogno”.

L’impegno con la Diocesi di Brescia si aggiunge alle numerose iniziative filantropiche messe in campo da Intesa Sanpaolo nel territorio bresciano per il contrasto agli effetti del coronavirus, tra cui: la donazione da 5 milioni a favore degli Spedali Civili di Brescia per l’acquisizione di apparecchiature e dispositivi di protezione individuale per il personale medico; la donazione in collaborazione con Gruppo Calzedonia di circa 4.000 indumenti intimi a pazienti Covid-19 ricoverati impossibilitati a riceverli dalle loro famiglie a causa della quarantena; il sostegno al progetto #aiutiAMObrescia promosso dal Giornale di Brescia in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bresciana onlus, mettendo a disposizione la piattaforma forfunding.it dove tutti possono donare per l’acquisto di apparecchiature di ventilazione assistita e presidi sanitari a favore degli ospedali bresciani e che ha già raccolto 240 mila euro. Nell’ambito di #aiutiAMObrescia, Intesa Sanpaolo è impegnata a sostenere la sanità locale con ulteriori interventi.

Intesa Sanpaolo ha già inserito Brescia, una delle città più colpite dall’emergenza sanitaria, in molti dei suoi programmi benefici. Infatti, nel quadro della sua collaborazione quadriennale con la Fondazione Banco Alimentare, nel 2019 sono recuperati 12mila kg di alimenti per la distribuzione di 25mila pasti a 16mila assistiti attraverso 83 strutture caritatevoli. La Banca sostiene, inoltre, il progetto Siticibo finalizzato al recupero quotidiano delle eccedenze di cibo cotto e fresco, ma non servito, proveniente dalla ristorazione organizzata (hotel, mense aziendali, refettori scolastici, alberghi, ristoranti) e dai punti vendita della grande distribuzione e alla sua immediata distribuzione con il recupero di ulteriori 2.600 kg di alimenti, 17.400 porzioni distribuite a 5.500 assistiti. Intesa Sanpaolo ha, inoltre, una partnership quadriennale con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus che ha visto nel febbraio scorso, durante la Giornata di Raccolta dei Farmaci – che si svolge ogni anno in febbraio – raccogliere in 100 farmacie bresciane 11.400 farmaci destinati a 4.200 persone malate che non potevano permettersi di acquistarli.

LUIGI ZAMELI 26 giu 07:05