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Brescia
di GABRIELE BAZZOLI 12 apr 2026 16:56

Il diario del Convegno: III giorno

È la giornata della lettura di tutte le proposizioni emerse nei gruppi di studio. Si arriva presto, si teme il peggio (perché ascoltare 36 proposizioni – saranno 33 alla fine, perché qualche gruppo si è fatto uno sconto - è per palati forti). Un plauso, sincero, alla segreteria che ha già preparato le 320 copie di testo con tutte le proposizioni e la griglia per la valutazione.

Lodi insieme, cantate, e si parte. I responsabili dei gruppi di studio hanno davanti a sè uno schermo che mostra un conto alla rovescia, in modo che si possa stare nei tempi. Con fatica, si riesce a rispettare il programma. Inizia il gruppo del “Celebrare il Giorno del Signore” poi, di seguito, “I Consigli di partecipazione”, “Pastorale ordinaria e pastorale d’ambiente”. I referenti dei gruppi di studio illustrano le proposizioni, provano a rispondere alle prime domande di chiarimento. Serve un break, poi si riparte: “Ministerialità”, “Formazione”, infine – in cauda venenum “L’amministrazione”.

Una prima risonanza di quanto ascoltato – raccolta durante la pausa pranzo dall’umore dei delegati – dice gratitudine per il grande lavoro di discussione vissuto nei gruppi: discutere non è facile, non ne siamo più abituati, soprattutto è complesso arrivare alla fine di una discussione tracciando una direzione. Guardando all’impegno e alle dimensioni del lavoro, è naturale domandarsi: “Servirà davvero tutto questo?”. 

Certo, servirà. Una Chiesa che cammina insieme, è necessariamente una chiesa che condivide, si pone domande e abbozza risposta, a volte anche solo provvisorie. 

E che nel cercarle si stima, impara ad ascoltarsi, continua a rinnovarsi.

GABRIELE BAZZOLI 12 apr 2026 16:56