Il Diario del Convegno: V giorno
Le voci raccolte ieri sera, dopo un breve intervento procedurale da parte di don Tartari, si concentravano sulla quantità di emendamenti giunti alla segreteria del Convegno e che sarebbe stati votati stamattina. Alcuni parlavano di 50, altri di 400, altre voci, forse meglio informate, di 200 circa. “Nel buio della sala – per citare un film che abbiamo visto tutti, almeno una volta – si diceva che l’Italia stava vincendo 20 a 0 e che aveva segnato Zoff di testa su calcio d’angolo”. In apertura di mattinata, dopo le lodi, qualche precisazione che ha rasserenato i delegati. Gli emendamenti sono stati 218, alcuni accorpati, altri defalcati perché non strettamente attinenti alle proposizioni definite nella prima sessione: ne saranno quindi votati 60 con le rispettive 33 proposizioni. Si comincia con l’area dedicata a “Celebrare il giorno del Signore”. Il lavoro viene generalmente apprezzato, si invoca maggiore coraggio rispetto alla necessità di diminuire il numero delle Messe, si raccomanda attenzione a procedere per accumulo (molti suggerimenti interessanti ma bisognerebbe dire anche cosa si vuole alleggerire, non solo cosa si vuole aggiungere). Tutte le proposizioni passano con ampia (o amplissima maggioranza).
Si passa al gruppo dei “Consigli di partecipazione”: qui il lavoro ha raccolto il bisogno di dare indicazioni chiare e urgenti anche sulla scorta del necessario aggiornamento dei Consigli parrocchiali e di Unità Pastorali. Il lavoro è accurato, gli emendamenti entrano nel merito di alcuni dettagli che qualificano il servizio nei consigli. Un emendamento dal gusto decisamente “retrò”, pur lasciando intuire il problema della composizione di alcuni consigli con debole appartenenza ecclesiale, viene decisamente bocciato.
Dopo pranzo si affronta il lavoro di una delle Aree più complesse, la “Pastorale ordinaria e pastorale d’ambiente”. I testi delle proposizioni sono stati abbondantemente emendati dal gruppo di lavoro, visto che il livello di elaborazione di sabato scorso appariva poco maturo. Anche rispetto a quest’area i testi raccolgono approvazione e le direttrici di riflessione appaiono centrate. Appaiono meno precisi gli approdi, ma è giusto registrare l’ampiezza del lavoro fatto.
Si conclude con l’Area “Formazione”, anch’essa impegnata durante la settimana nella risistemazione delle proposizioni così come erano state presentate. Il voto dei delegati (ad ampia maggioranza) mostra un orientamento positivo rispetto al lavoro svolto, che presenta livelli di concretezza piuttosto variabili.
Ore 18:20, si concludono le votazioni. Ce l’abbiamo fatta! La giornata “parlamentare” finisce con i vespri. Domani ultime votazioni e l’atteso intervento del Vescovo, che ci offrirà una prima restituzione del percorso svolto.










