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Sarajevo
30 mag 2026 19:21

Gornji Vakuf: ricordati Fabio, Sergio e Guido

L’Ambasciata d’Italia ricorda a Gornji Vakuf i volontari Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni

Il 29 maggio, l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha ricordato, a 33 anni dalla scomparsa, i volontari Sergio Lana, Guido Puletti e Fabio Moreni, che persero la vita nello stesso giorno del 1993 a Gornji Vakuf, nel Cantone della Bosnia Centrale, durante una missione di soccorso umanitario. I tre operatori di pace si trovavano a bordo di un convoglio di aiuti partito da Ghedi, Brescia e diretto alle città di Vitez e Zavidovici quando vennero assassinati da un’unità paramilitare.

Sul luogo della commemorazione erano presenti anche i rappresentanti di diverse Associazioni italiane da tempo attive in Bosnia Erzegovina, quale Auxilium don Silvio Galli Odv,  "Fabio Vita nel Mondo" e Caritas Italiana.

Come ricordato dal Vice Capo Missione dell'ambasciata, Riccardo Righelli, la loro presenza conferma come lo straordinario slancio di solidarietà di cui diede allora prova la società italiana prosegua ancora oggi con numerose iniziative portate avanti nel segno della pacificazione inter-etnica, tappa fondamentale del percorso di adesione all’UE della Bosnia Erzegovina.

Prima della commemorazione, la delegazione si è recata a Sarajevo nello stabilimento produttivo della società di prodotti alimentari Klas, alla presenza del Direttore Madžid Avdagić. La società, fondata nel 1902, ha potuto riattivare la produzione, dopo la guerra in Bosnia Erzegovina, grazie a macchinari per la produzione del pane donati e trasportati proprio da volontari italiani. Durante l’incontro, le Associazioni hanno potuto esplorare future forme di collaborazione da parte di Klas alle loro iniziative.

A Sarajevo è stato aperto un Social-Market che opera a favore delle famiglie povere e che distribuisce in particolare beni alimentari e di prima necessità . Verrà dedicato alla memoria dei volontari uccisi il 29 maggio del 1993, come continuazione della loro attività a cui hanno donato la vita. Mensilmente i volontari Italiani nei loro viaggi umanitari porteranno gli aiuti necessari al mantenimento del Social Market. Il Panificio Klas, la cui linea di panificazione distrutta dai bombardamenti era stata ricostruita, in segno di gratitudine fornirà al Social-Market il pane fresco che verrà distribuito ai poveri di Sarajevo. Inoltre c'è in programma di produrre in loco alimenti freschi come verdure e quant'altro attraverso la formazione degli orti solidali, progetto che sarà presentato quanto prima al comune di Sarajevo. 

30 mag 2026 19:21