lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Parigi
di REDAZIONE 16 apr 07:58

Il fuoco ha distrutto Notre Dame

La copertura della cattedrale di Parigi è stata divorata in poche ore dalle fiamme. Le immagini dell'incendio seguite i diretta in tutto il mondo. Il cordoglio della Chiesa francese e la vicinanza della Santa Sede e della Conferenza episcopale italiana

Il mondo, non solo Parigi, si è fermato di fronte alle immagini terribili dell’incendio che per tutta la notte ha devastato uno dei simboli più importanti della cristianità europea. La cattedrale Notre-Dame di Parigi. Luogo di preghiera, punto di riferimento per l’intera città, protagonista di capolavori della letteratura francese, meta di turisti provenienti da tutto il mondo.

Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio, secondo una prima ricostruzione, su un’impalcatura che abbracciava la cattedrale per lavori di conservazione, provocando la fuoriuscita di una minacciosa colonna di fumo. Poi il fuoco ha avvolto il tetto e la guglia, fino a farli crollare, intorno alle 20. Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato l’incendio ardere la cattedrale. Molti hanno pianto. Alcuni hanno intonato preghiere e canti. La notizia è rimbalzata in poche ore in tutto il mondo, raggiungendo ovviamente anche la Santa Sede che ha immediatamente espresso “vicinanza ai cattolici francesi e alla popolazione di Parigi” e assicurato “preghiere per i pompieri e quanti stanno facendo il possibile per far fronte a questa drammatica situazione”.

Sul posto si è recato l’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit. “È un dramma”, ha detto, chiedendo tramite un tweet a tutti i sacerdoti della città di suonare le campane delle loro chiesa per invitare alla preghiera. La situazione è drammatica. “I pompieri – ha continuato l’arcivescovo – stanno ancora combattendo per salvare le torri di Notre-Dame di Parigi. Il telaio, il tetto e la guglia sono consumati. Preghiamo”. Anche il presidente francese, Emmanuel Macron, si è recato sul posto, rinviando il discorso alla nazione che era inizialmente programmato per stasera. “Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. È l’emozione di un’intera nazione. È una parte di noi a bruciare”.

A dare voce allo sgomento dei cattolici francesi, è anche mons. Éric de Moulins-Beaufort, neo eletto presidente dei vescovi. “Ho avuto un grido di orrore”, sono le sue parole. “Sono stato ordinato in questa cattedrale. Questo luogo rappresenta tanti eventi”. L’arcivescovo ha citato in particolare la manifestazione davanti alla cattedrale dopo gli attacchi al Bataclan nel novembre 2015. “Per un parigino, Notre Dame è una sorta di evidenza”. È “uno dei simboli degli sforzi di pace, bellezza, speranza, fede e anche al di là della fede cristiana. È una grande perdita, una grande ferita”. Ciò che ha colpito al cuore la città di Parigi è, in particolare, “la caduta della guglia”. “Rappresentava un dito teso verso Dio”, ha commentato mons. de Moulins-Beaufort. “Questo dramma ci ricorda che niente su questa terra è fatto per durare per sempre…”.

Di “prova terribile”, ha parlato il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, definendo la cattedrale Notre-Dame “un patrimonio della storia”, “un luogo di fede” ma anche un luogo-simbolo di Parigi, uno dei siti più visitati al mondo”. La città ha guardato oggi “impotente” la furia delle fiamme. Ma ha anche assistito a “una vera e propria catena umana che si è recata sul posto per salvare la cattedrale”. L’uso dei droni ha fatto capire a tutti che la situazione all’interno della Chiesa era tragica. Tra i primi ad accorrere – ricorda la sindaca – sono stati “i pompieri che hanno fatto un lavoro incredibile per domare la minaccia delle fiamme”, impegnandosi in una strategia concertata tra ministero della cultura, forze dell’ordine e comune per “preservare le due torri della cattedrale”.

Alla Chiesa francese è giunta la solidarietà della Conferenza episcopale italiana. “Addolorati per le fiamme che bruciano la cattedrale di Notre Dame”, scrivono i vescovi italiani che inviano “un abbraccio fraterno all’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, e a tutti i fedeli della città e della Francia intera”. E aggiungono: “Uniamo le nostre preghiere per i fratelli francesi a quelle dei molti che, in queste ore, vedono bruciare 800 anni di patrimonio comune della fede. È un momento molto triste per tutti”.

REDAZIONE 16 apr 07:58