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Washington
di REDAZIONE 04 nov 07:43

Usa: stallo nella corsa alla Casa Bianca

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Le presidenziali statunitensi cominciano a prospettare l'ipotesi che nessuno si augurava: l'assenza di un vincitore netto con il rischio che servano settimane per definire il 46° presidente

Usa in stallo, quasi fossero l’Italia. Questa l’immagine che sta arrivando da oltreoceano, dove nella notte elettorale americana si materializzano i timori della vigilia: l'Election Day, almeno per ora, sembra chiudersi senza un netto vincitore, scenari già conosciuti nel nostro Paese e, probabilmente, serviranno giorni perché si arrivi a un risultato finale nella sfida tra Donald Trump e Joe Biden. E il candidato democratico si sente "sulla strada per vincere queste elezioni". "Non consentiremo che ce le rubino", risponde Trump sicuro di "una grande vittoria". Affluenza mai così alta da oltre un secolo, verso il 67%.

Lo spoglio delle schede si protrarrà nelle prossime ore e probabilmente per tutto il resto della settimana, soprattutto per poter contare i voti giunti per posta.

Dall’esito delle schede arrivate per posta dipende infatti il risultato in stati chiave come la Pennsylvania, il Michigan, il Wisconsin e il North Carolina, che in totale assegnano 61 grandi elettori e dove, secondo le proiezioni dei principali media, Donald Trump è attualmente in vantaggio.

Ma il risultato potrebbe essere ribaltato proprio dai voti per posta, che solitamente favoriscono il campo democratico. Una situazione, dunque, che potrebbe innescare la reazione del presidente, che da settimane contesta la decisione di continuare a scrutinare le schede anche dopo l'Election Day. Trump comunque può sorridere: dopo la Florida si è aggiudicato anche l'Ohio e l'Iowa, mentre il primo Stato chiave conquistato da Joe Biden è l'Arizona, un risultato subito contestato dalla campagna del presidente. Biden inoltre ha trionfato come previsto a New York, in California e in tutto il resto della costa occidentale. Sfuma invece il sogno di strappare a Trump le roccaforti repubblicane di Texas e Georgia. L'ex vicepresidente, per ora, è comunque in testa sul fronte del numero dei grandi elettori: per vincere la Casa Banca ne servono almeno 270.

REDAZIONE 04 nov 07:43