lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di REDAZIONE 17 apr 2026 14:41

Il Filo di una storia. Fra moda e Made in Italy

In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, il Museo del Ferro di San Bartolomeo ha ospitato ieri mattina il convegno “Il filo di una storia. Tessile, moda e Made in Italy”, un incontro dedicato al sistema tessile e moda, capace di intrecciare memoria industriale e sfide della creatività contemporanea.

Ad aprire i lavori sono stati Francesco Fontana, Presidente MUSIL Brescia, e il professor Paolo Sacchini, Direttore dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali e formative nella costruzione di una consapevolezza condivisa sul patrimonio produttivo italiano. L’incontro è stato introdotto e moderato da René Capovin, Direttore scientifico MUSIL. Inserito nel programma nazionale coordinato dal MIMIT – Ministero delle Imprese del Made in Italy, il convegno nasce dalla sinergia tra MUSIL e l’Accademia SantaGiulia e ha posto al centro il valore dell'archivio come organismo vivo, capace di generare nuova conoscenza attraverso attività di ricerca, studio e catalogazione. Il dibattito è iniziato con la testimonianza dell’imprenditore e Presidente di Cotonella SpA, Marco Zannier, che ha evidenziato come il "saper fare" radicato nel territorio, in particolare in Valcamonica, rappresenti ancora oggi un elemento decisivo per competere sui mercati globali. Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione del lavoro svolto sul Fondo Manifattura Pontoglio, storica azienda bresciana fondata nel 1883. Le studentesse di Accademia SantaGiulia Alessia Foresti (laureata al biennio specialistico in Comunicazione e Didattica dell’arte), Chiara Tabarelli, (biennio specialistico in Comunicazione e Didattica dell’arte) e Lisa Cattaneo (triennio in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico) hanno illustrato i risultati di un laboratorio tecnico che ha portato alla redazione di 74 schede descrittive, rendendo accessibile circa il 50% del fondo conservato dal MUSIL. Lo studio di trame, armature e varianti colore ha aperto prospettive di valorizzazione che includono la digitalizzazione tramite portali dedicati, la realizzazione di un docufilm narrativo e l’attivazione di workshop didattici per le scuole La professoressa Manuela Soldi, docente di Catalogazione e gestione degli archivi in Accademia SantaGiulia ed esperta di storia della moda, che ha coordinato il lavoro delle studentesse, ha proposto una lettura storica della filiera tessile italiana, ricostruendo il percorso di emancipazione lavorativa femminile e lo sviluppo del comparto nel periodo postunitario. A chiudere il confronto, gli interventi di Giannino Malossi, consulente e docente IULM, e Alessandro Lancellotti, giornalista, hanno mostrato come marchi iconici quali Fiorucci e Fila abbiano trasformato la moda in un linguaggio sociale e culturale di massa.

L’incontro ha messo in luce una prospettiva chiara: gli archivi d’impresa non sono soltanto memoria da conservare, ma strumenti attivi di conoscenza e progettazione. Tra documenti, tessuti e storie si delinea un patrimonio capace di generare valore, sostenere l’innovazione e contribuire alla costruzione del futuro del Made in Italy, a partire dalle sue radici più profonde.

REDAZIONE 17 apr 2026 14:41