ParlaTosio: conversazioni in Pinacoteca
Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei presentano il nuovo format di incontri aperti al pubblico in Pinacoteca Tosio Martinengo per confermare il museo quale straordinario attivatore di dialoghi, confronti e condivisione su temi artistici e culturali. ParlaTosio. Conversazioni in Pinacoteca, questo è il nome del nuovo format: appuntamenti dedicati all'approfondimento su mostre e musei, ai protagonisti dell'arte e alla presentazione di libri che diventano occasioni di scambio di esperienza con il pubblico. La Tosio Martinengo: nuovo salotto culturale della città, in cui ritrovare piacere per la curiosità, il libero pensiero e la conoscenza condivisa.
ParlaTosio eredita quella dimensione domestica e civile del salotto culturale che era già di Paolo Tosio, che l'Ateneo di Brescia alimenta da tempo, e che ora presso la Pinacoteca a lui dedicata – che come noto è stata costruita intorno alla ricca collezione di dipinti, sculture, stampe, disegni e objets d’art – dispone di una nuova cornice attraente e confortevole. Gran parte degli eventi che si svolgeranno, infatti, consentono anche di alimentare le mostre dossier allestite in Pinacoteca e le stesse visite a opere ospiti o, grazie al confronto con il patrimonio e con l'oggetto artistico esposto nelle gallerie, alimentare una intensa partecipazione a questi momenti che trasformano un ordinario talk in un'esperienza di visita accelerata e intensificata.
Per battezzare al meglio questo nuovo format, che sarà anticipato sempre da una comunicazione e da un invito dedicato, Fondazione Brescia Musei ha deciso di allestire tre di questi talk nella prima settimana di operatività completa del 2026.
Lunedì 12 gennaio, alle ore 18.30 è in programma il primo talk organizzato in collaborazione La Galleria BPER di Palazzo Martinengo di Villagana in occasione del finissage della mostra "Fabrizio Dusi. Le parole degli altri", a cura di Giorgia Ligasacchi allestita presso la sede BIPER Bresciana: L’arte tra parola e altri segni. Il focus dell'incontro sarà il valore profondo del linguaggio attraverso il confronto delle opere di Fabrizio Dusi e Emilio Isgrò. Lo spunto dell'invito che l'artista pone, a prendersi cura delle parole protagoniste delle sue opere, crea il ponte verso la grande opera monumentale realizzata da Emilio Isgrò, site specific presso la fermata metropolitana Stazione FS, che acquisisce un forte significato simbolico in quanto nel 2026 si festeggiano i 200 anni dal ritrovamento della Vittoria Alata, cui l'opera è ispirata e dedicata. Il dialogo in Pinacoteca sui temi del valore profondo del linguaggio nel confronto tra le opere di Dusi e Emilio Isgrò, la curatrice dell'esposizione presso La Galleria BPER Giorgia Ligasacchi e Marco Bazzini, curatore di “Incancellabile Vittoria”, una vera e propria opera di land art pensata per la grande stazione metropolitana, nella quale il maestro siciliano ha ridisegnato la silhouette del capolavoro bresciano, la Vittoria, con la cifra stilistica della cancellatura, in occasione del riallestimento della Vittoria Alata nell'aula del Capitolium. Un art talk che attraversa parole e segno, presenza e assenza, materia e pensiero.
Mercoledì 14 gennaio, sempre alle 18.30, le sale della Pinacoteca Tosio Martinengo accoglieranno la presentazione della mostra evento Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia, a cura di Francesco Frangi, Pietro Cesare Marani, Mauro Natale, Laura Aldovini e, per la sezione arazzi, Carmine Romano e Mario Epifani, in tenuta fino al 24 febbraio presso il Castello Visconteo di Pavia. L’incontro, organizzato in collaborazione con i Musei Civici del Castello Visconteo, sarà l’occasione per offrire una prestigiosa e unica testimonianza della splendida fioritura artistica e culturale che Pavia conobbe nel Rinascimento, grazie alle opere di grandi maestri come Leonardo da Vinci, Ambrogio Bergognone, Bernardino Zenale, Pietro Perugino. Alla conversazione interverranno Laura Aldovini, direttrice dei Musei Civici di Pavia e Francesco Frangi, docente dell’Università di Pavia, entrambi curatori della mostra, in dialogo con Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei. A distanza di meno di un anno dalla conclusione della grande capitale mostra evento Rinascimento a Brescia, gli ospiti saranno condotti in un suggestivo viaggio costruito secondo una grammatica espositiva affine a quella della mostra bresciana, alla scoperta delle vicende artistiche e culturali connesse a uno degli eventi più iconici della storia del Paese, la più celebre delle battaglie e delle guerre d'Italia, che tanto pure influenzarono la città di Brescia e in cui la città di Pavia fu straordinario crocevia politico, artistico e culturale tra Nord Europa e Italia
Chiude la prima settimana di incontri, l’appuntamento di giovedì 15 gennaio, alle ore 18.30 in cui sarà presentato al pubblico il volume Brescia antica e le sue storie invisibili, (Quorum Edizioni, Milano), insieme alla autrice, Filli Rossi, già Soprintendenza archeologica della Lombardia, in dialogo con Aurora Raimondi Cominesi, conservatrice archeologa di Fondazione Brescia Musei. Un viaggio nella città antica di Brixia romana e nel suo tempo, da una prospettiva insolita, attraverso il racconto di storie invisibili, ma tuttavia riflesso della grande Storia. A fare da guida i segni lasciati lungo i secoli, letti da una prospettiva inedita rispetto al racconto tramandato e modellato sulla potenza dei grandi avvenimenti, per una dimensione meno ovvia della città antica.
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione presso il Centro Unico Prenotazioni di Fondazione Brescia Musei.