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Villaggio Prealpino
di M. VENTURELLI 04 feb 00:00

Un musical per Srebrenica

In scena domenica 7 febbraio al Teatro Santa Giulia “Sotto i ponti di Paris. In fuga da Srebrenica” per ricordare l’eccidio di 20 anni fa

L’11 luglio 1995 a Srebrenica, durante il conflitto che sconvolse la Bosnia e la ex Jugoslavia, si consumò il più grave episodio di genocidio dalla fine della Seconda guerra mondiale. Quel giorno le milizie del generale Mladic entravano nella cittadina di Srebrenica, dopo un lungo assedio. Più di 8.000 uomini musulmani bosniaci, di età compresa tra i 14 e i 65 anni, furono ammazzati e sepolti in fosse comuni nei boschi che circondano il paese, mentre donne, vecchi e bambini venivano costretti alla fuga.

Anniversario. Il 20° anniversario di questa pagina buia della recentissima storia europea ha spinto il gruppo “Giovani per il teatro” di Moscazzano, nel Cremonese, ha realizzare un racconto musicale, per fare memoria di quel tragico evento. È questa la genesi di “Sotto i ponti di Paris. In fuga da Srebrenica”. Lo spettacolo, che sarà in scena domenica 7 febbraio alle 15.45 al Teatro Santa Giulia del Villaggio Prealpino a Brescia, racconta di Natasha che, all’età di 16 anni, visse la tragica notte di Srebrenica, un evento che l’ha segnata profondamente. Da quella notte di violenza è nata anche una bambina che la giovane ha abbandonato davanti alla porta di una chiesa perché “se ne occupasse Dio”. La piccola è stata adottata da una coppia di americani e Natasha ha lasciato il suo paese. I casi della vita l’hanno portata a Parigi dove vive come clochard. Valentina, che non sa nulla della tragica notte dell’11 luglio 1995 e nemmeno della sua vera madre” è diventata un’artista di successo e sta per arrivare a Parigi per un concerto. Natasha legge su un giornale dell’arrivo della figlia. I clochard che con lei condividono la vita sotto i ponti sulla Senna si danno da fare per trovare il modo per andare tutti all’Olympia, al concerto di Valentina.

Natasha. La storia di Natasha, del suo desiderio di rivedere la figloia Valentina, della gara di solidarietà tra i clochard parigini è quindi un’occasione per tentare di far riemergere dalle pieghe della memoria quei fatti delittuosi, che possono, forse, aiutare a comprendere anche
l’attuale drammaticità di un popolo di “sfollati, emigranti, emarginati, in fuga dalle guerre, dall’odio e dal dolore”. Sul palco del Teatro Santa Giulia saliranno 25 artisti per uno spettacolo unico nel suo genere, interamente cantato dal vivo, ricco di filmati, coreografie, ambientato sotto i ponti di Paris. Una storia che tocca le corde dell’anima, ma che aiuta anche a riflettere e a non dimenticare. La regia dello spettacolo è di Pietro Paparo, le musiche originali di Walter Gilli. Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 euro (8 per gruppi e associazioni. Per prenotazioni e informazioni: teatroinsiemecenerentola@gmail.com o 3293807832. Gli spettatori potranno anche visitare la mostra fotografica di Ciro Cortellessa “‘Don”t Forget Srebrenica, l’ultimo viaggio di Ibrahim Sàban” curata da Paola Ascani. Altre informazioni sullo spettacolo musicale sono disponibili sul sito www.sottoipontidiparis.altervista.org o sulla pagina Facebook www.facebook.com/teatroinsiemecenerentola.
M. VENTURELLI 04 feb 00:00