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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 30 giu 10:04

Una Crosta di Terra che divampa

La Fondazione San Benedetto promuove, da novembre ad aprile, la Scuola di lettura e scrittura creativa animata dal conduttore Rai Stas’ Gawronski. Iscrizioni aperte dal 2 luglio sul sito www.fondazionesanbenedetto.it

“La letteratura è un campo dove si spazia enormemente, è un ambito di grande attrattività”. Così il presidente della Fondazione San Benedetto, Graziano Tarantini, presentando la prima edizione della Scuola di lettura e scrittura creativa “Una Crosta di Terra”. Dopo il successo riscosso con il primo anno di sperimentazione, la realtà di Borgo Wuhrer ha deciso di rilanciare la proposta che, nel solco del Mese Letterario, si prefigge “di catturare l’attenzione dei giovani”. La Scuola, è l’auspicio del Presidente, “non sarà solo bresciana, avrà un respiro più ampio”. Ad animare l’esperienza - che si articolerà in sei giornate di formazione in calendario tra novembre e aprile, nella giornata di sabato - sarà Stas’ Gawronski, autore e conduttore di trasmissioni culturali presso Rai5 e insegnante di scrittura creativa alla Lumsa di Roma. A lui si affiancherà Silvia Guidi, giornalista del settore cultura presso l’Osservatore Romano che, all’interno della programmazione, darà vita al “Laboratorio di lettura O'Connor”, omaggio della San Benedetto alla scrittrice de  “Il cielo è dei violenti”. Chiude la squadra del “corpo docente” Annalisa Teggi, più volte ospite del Mese Letterario, traduttrice italiana delle opere di Chesterton.  

“Nelle persone – ha sottolineato Gawronski – c’è un desiderio di espressione fortissimo che nasce dal profondo e va intercettato attraverso una scuola che non abbia un obiettivo professionalizzante. La nostra finalità è aiutarle a mettersi in gioco, sviluppando la propria personalità. E’ poi quello che deve accadere quando si pratica un’arte”. Non sarà – assicura Gawronski – la classica Scuola di scrittura creativa che si limita a fornire “modelli concettuali astratti”. Sarà, invece, “una scuola fondata sull’esperienza diretta”. Lo si evince fin dal titolo scelto, “Una crosta di terra”, tratto da un verso del poeta messinese Bartolo Cataffi: “Siamo ora costretti al concreto /a una crosta di terra / a una sosta d'insettonel divampante segreto del papavero”. “Ci confrontiamo quotidianamente– sono parole del conduttore Rai - con una dura realtà. A volte abbiamo la sensazione che la nostra vita non sia altro che una sosta d’insetto. Eppure abbiamo la percezione di essere dentro una forza che arde, come può essere quella del divampare di un papavero cresciuto ai bordi di una scarpata ferroviaria”. Parimenti, per il coordinatore dell’attività didattica, “la lettura e la scrittura hanno a che fare con qualcosa di molto concreto, con la nostra piccolezza, ma all’interno e in connessione di un mistero più grande”. Per imparare a scrivere è necessario saper leggere la realtà e la letteratura, al pari di una lente d'ingrandimento, consente di vedere ciò che altrimenti rimarrebbe celato. E' con tale finalità che è stato istituito il laboratorio di lettura guidato da Silvia Guidi: “Sarà un luogo d'incontro – sono parole della collaboratrice dell'Osservatore Romano - in cui scaturirà tutta la bellezza che nasce quando c'è qualcosa di non prestabilito. I partecipanti potranno portare un frammento di un brano, di un racconto, omettendo, in principio, l'autore e le coordinate spazio-temporali, condividendo le proprie suggestioni con gli altri”. Il modus operandi – assicura - non sarà quello consueto “utilizzato dagli odierni critici letterari propensi ad analizzare il testo come se fossero degli anatomopatologi. Ci sforzeremo, invece, di tenere desta l'attenzione - mai scontata - sulle parole, lasciandoci incontrare dal testo e non viceversa”.

Le iscrizioni sono aperte dal 2 luglio, esclusivamente on-line, sul sito www.fondazionesanbenedetto.it. La scuola prevede la partecipazione di un numero massimo di 50 persone.

ROMANO GUATTA CALDINI 30 giu 10:04