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Botticino
di MASSIMO VENTURELLI 10 set 2026 10:35

Torna la Festa dell’Uva di Botticino

La storica manifestazione rinasce. da domani al 20 settembre, in una nuova dimensione contemporanea. “Vino, Cultura, Futuro” le parole guida del programma

Una festa che ritorna, ma non semplicemente per riproporre il passato. La Festa dell’Uva di Botticino rinasce con una nuova identità e una nuova visione, recuperando una manifestazione storica del territorio e proiettandola nel presente.

È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Botticino, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Botticino, il sostegno del Consiglio Regionale della Lombardia e il patrocinio della Provincia di Brescia, in collaborazione con il Consorzio Botticino, realtà di riferimento per la tutela e la valorizzazione della Doc Botticino.

Dall’11 al 20 settembre, Botticino torna così a raccontarsi attraverso il vino e la cultura del territorio, recuperando – a mezzo secolo dall’ultima edizione – la memoria della tradizionale Festa dell’Uva e trasformandola in un appuntamento contemporaneo, aperto a pubblici diversi e pensato per crescere negli anni.

Non una rievocazione, dunque, ma una rinascita: un’iniziativa che parte dalla storia per costruire una manifestazione nuova, riconoscibile e capace di diventare nel tempo un punto di riferimento per Botticino e per il suo territorio.

La Festa dell’Uva appartiene alla memoria collettiva di Botticino. Per diversi decenni è stata uno degli appuntamenti che scandivano la vita del paese, legandosi in modo naturale alla stagione della vendemmia e alla vocazione vitivinicola del territorio. Una manifestazione popolare capace di mettere al centro il vino, ma anche la comunità, le tradizioni e la partecipazione.

La festa si è svolta fino agli anni Settanta, entrando nella memoria di più generazioni di botticinesi. A distanza di circa mezzo secolo dalla sua ultima stagione, l’idea è oggi quella di recuperarne lo spirito senza riprodurne semplicemente le forme: riportare in vita un nome e una tradizione significa infatti restituire contemporaneità a un patrimonio che continua ad appartenere al territorio.

“Recuperare la Festa dell’Uva – afferma il sindaco Paolo Apostoli - significa restituire a Botticino un pezzo importante della propria memoria, ma soprattutto trasformare quella memoria in un’occasione per guardare al futuro. Il vino è una parte fondamentale della nostra identità e questa nuova festa vuole raccontarlo insieme al territorio, alla cultura e alla comunità, con un linguaggio capace di coinvolgere anche le nuove generazioni”.

La nuova Festa dell’Uva nasce proprio da questo dialogo tra passato e presente: conservare la memoria, ma immaginare una festa capace di parlare anche a chi quella storia non l’ha vissuta.

Il filo conduttore è sintetizzato nelle tre parole del payoff: “Vino · Cultura · Futuro”. Vino, perché la viticoltura rappresenta una parte fondamentale dell’identità di Botticino e il Botticino Doc costituisce un patrimonio produttivo e culturale da conoscere e valorizzare. Cultura, perché intorno alla vite e al vino si intrecciano storia, paesaggio, fotografia, poesia, musica, tradizioni e comunità. Futuro, perché recuperare una festa storica significa anche darle una nuova forma, una nuova energia e una nuova capacità di parlare alle generazioni contemporanee. La nuova Festa dell’Uva nasce proprio da questo dialogo tra passato e presente: conservare la memoria, ma immaginare una festa capace di parlare anche a chi quella storia non l’ha vissuta.

La Festa dell’Uva prende il via domani venerdì 11 settembre alle 20.30, al Teatro Lucia, l’apertura istituzionale con un incontro dedicato alla storia e alla viticoltura di Botticino. Da sabato 12 settembre sarà visitabile a Cascina Pesa, in via Tito Speri 7, la mostra “Vino. Viti. Vita.”, dedicata al territorio e accompagnata da un Concorso Fotografico sulla vendemmia di ieri e di oggi, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia. L’inaugurazione è prevista sabato 12 alle ore 11, con un brindisi di apertura. La mostra sarà aperta anche il 13, 19 e 20 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.30.

Sempre sabato 12, dalle 15 alle 19, spazio alle Cantine aperte, con degustazioni e visite su prenotazione presso sette realtà vitivinicole del territorio: Azienda Vinicola Emilio Franzoni, Cantine Scarpari Felice, Azienda Agricola Antica Tesa di Pierangelo Noventa, Azienda Agricola Tognazzi Benedetto, Azienda Agricola Bal de l’Oca di Nicoletta Begotti, Azienda Agricola Musatti Valentino e Azienda Agricola Musatti Elia.

Domenica 13 settembre alle 16, a Cascina Pesa, sarà invece la volta della poesia dialettale con Sergio Isonni, protagonista di un appuntamento dedicato al tema della vendemmia.

Il secondo fine settimana porterà la festa anche nella dimensione più popolare e musicale. Sabato 19 settembre, dalle 19 alle 24, negli spazi esterni del Teatro Lucia, sono in programma 80 Voglia di 90 2000 live band, DJ set e animazione con Fulvio Marini e Ruggero Tavelli, oltre a un’area ristoro con food truck.

La giornata conclusiva, domenica 20 settembre, unirà ancora una volta territorio, cultura e vino. Alle 10, a Cascina Pesa, si terrà la premiazione del Concorso delle Vetrine.

Alle 15, sulle colline di Botticino, spazio a “Botticino DOC: percorsi, esperienze e identità – Melodie nella Valverde”, un’esperienza che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del paesaggio, con escursione alla chiesetta di San Vito e al Büs del Negondol, degustazione di Botticino DOC e concerto del violoncellista Claudio Marini. Il ritrovo è previsto alle 14.30 presso la Scuola dell’Infanzia A. Chiari di San Gallo, in via San Gallo 154A.

Alle 16, infine, Cascina Pesa ospiterà il Quartetto Maggini insieme al soprano Margherita Bettinzana. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

MASSIMO VENTURELLI 10 set 2026 10:35