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Brescia
30 dic 2022 19:57

Brescia romana senza barriere

Un nuovo percorso di visita da oltre 400 m2 per il Teatro romano di Brescia, accessibile a tutti i pubblici grazie a un finanziamento di 2,5 milioni di euro

Fondazione Brescia Musei si è aggiudicata il contributo di due milioni e mezzo di euro per il progetto di recupero, valorizzazione e accessibilità del Teatro romano di Brescia, bene archeologico patrimonio UNESCO di proprietà statale e comunale, candidato al bando del Ministero della Cultura PNRR M1C3-3 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei e luoghi della cultura”.


Il progetto di recupero, valorizzazione e accessibilità del Teatro romano, parte del sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), prevede un aumento della superficie visitabile al pubblico di circa 400 m2, interamente fruibile a persone con disabilità fisiche e sensoriali.


"Un patrimonio artistico e culturale valorizzato, più attrattivo e accessibile a un numero sempre maggiore di cittadini e turisti". Così commenta il sindaco Emilio Del Bono. ”Lo stanziamento di questi fondi permette all’Amministrazione e a Brescia Musei di costruire l’ennesimo, fondamentale tassello del progetto di città che abbiamo perseguito con caparbietà negli ultimi dieci anni. Brescia è sempre più bella, curata, inclusiva e capace di attrarre migliaia di persone con proposte innovative e di alto livello, che raggiungono gli standard delle principali città italiane ed europee. Le nostre ambizioni non si fermano con Capitale italiana della Cultura, stiamo ponendo le basi per continuare a far crescere Brescia anche negli anni successivi. Abbiamo uno straordinario potenziale che passo dopo passo sta diventando realtà, grazie a progetti come questo".

L’aggiudicazione del bando permetterà la creazione di un nuovo percorso di visita nella cavea e nel proscenio del teatro, interamente connesso al Corridoio Unesco di prossima inaugurazione, che si insinuerà all’interno degli elementi architettonici e della monumentalità dell’antico teatro. Un nuovo percorso nell’area di Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, progettato per permettere al visitatore di compiere l’esperienza di visita in completa autonomia.

"La notizia - afferma Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla cultura - giunge come il miglior viatico all’avvio del 2023 e di Brescia Capitale della Cultura, assieme a Bergamo".

Parte di un disegno verso il completo recupero e riutilizzo dell’area del Teatro romano, il progetto riguarda nello specifico interventi per un tangibile miglioramento delle condizioni di accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva in rapporto all’obiettivo della fruizione ampliata, quale tema strategicamente rilevante della mission di Fondazione Brescia Musei. A questo proposito Fondazione ha attivato una partnership con LEDHA, associazione di promozione sociale, che lavora per la tutela dei diritti delle persone con disabilità offrendo informazione e consulenza.

Fondazione Brescia Musei, a conferma del progetto inclusivo, prevede l'aggiornamento di tutti i propri strumenti promozionali e di supporto all’esperienza di visita attualmente in uso, messi a disposizione gratuitamente. Nelle biglietterie di accesso è prevista l’installazione di sistemi a induzione magnetica, il servizio per videochat a distanza in LIS e una riproduzione in 3D del Teatro romano. Nell’area esterna saranno invece realizzate una segnaletica di orientamento, mappe tattili e sonore, e potenziata la connessione wireless. L'intervento sarà improntato ai principi dell’archeologia pubblica. I cittadini potranno partecipare a incontri di illustrazione dei lavori in corso, nonché a visite guidate in cantiere e programmi specifici dedicati alle scuole.

"Da quando ho cominciato a occuparmi del patrimonio culturale della città, ho coltivato, in piena sintonia con l’Amministrazione comunale, il sogno del pieno recupero di quel gioiello assoluto del nostro patrimonio che è il Teatro romano. Da qui il progetto del Corridoio Unesco, il convegno nazionale della scorsa primavera scorsa sul riutilizzo del teatro, organizzato insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, e ora questa straordinaria notizia della vittoria del bando PNRR cui abbiamo partecipato proprio all’esito del convegno. Sono felice - sottolinea Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei - che il primo passo verso il recupero avvenga, grazie ai fondi europei, nel segno dell’accessibilità per tutti e sono grata a tutte le persone di Fondazione Brescia Musei, a partire dal direttore Stefano Karadjov, che hanno contribuito a presentare un progetto capace di meritare l’intera somma richiesta, il massimo possibile".

Il finanziamento aggiudicato è pari al 100% delle spese e prevede la conclusione dell’intervento entro giugno 2026. Questa azione, insieme alle molte attuate in questi anni dalla Fondazione Brescia Musei, manifesta compiutamente il portato dell'Istituzione a cui, da alcuni anni, il Comune di Brescia ha affidato la gestione e la valorizzazione dei Musei e delle Collezioni civiche bresciane. La Fondazione, un progetto pilota dal punto di vista della governance per la gestione e la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, si occupa con modalità di gestione aziendalistiche e non profit dell’incremento, della conservazione, dell’esposizione dei beni afferenti alle collezioni museali, promuovendone al contempo la conoscenza e la divulgazione e realizza in questo modo gli obiettivi strategici dell'Amministrazione comunale, secondo i più alti standard museologici e museografici internazionali, garantiti da competenze estremamente qualificate e da un costante aggiornamento delle reti di collaboratori, consulenti, curatori e ricercatori.

"Gli interventi previsti da questo progetto di recupero - conclude Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Bergamo e Brescia - garantiranno il livello di conoscenza e di accessibilità adeguato all'importanza dei questo sito archeologico, uno dei pochi teatri romani dell’Italia settentrionale con un buon grado di conservazione e, soprattutto, inserito in un contesto monumentale di rara ricchezza ed estensione in un centro storico. Il restauro, la predisposizione dei percorsi di visita in quota, gli strumenti di piena accessibilità a più livelli, e il riutilizzo funzionale dell’edificio permetteranno di garantire gli standard ideali nella fruizione del luogo, e restituiranno alla comunità dei cittadini di Brescia e ai visitatori tutti un contesto ricco, completo, ben presentato e accessibile".

Come ribadisce Stefano Karadjov, Direttore della Fondazione Brescia Musei, " è davvero significativo che questa eccellente notizia ci raggiunga oggi, a meno di due mesi dall'inaugurazione del maestoso Corridoio Unesco: la Fondazione Brescia Musei ha negli ultimi 4 anni promosso un programma di riqualificazione e riposizionamento internazionale della straordinaria area archeologica di Brescia romana: la Vittoria Alata e il nuovo Capitolium, la stagione teatrale estiva, il grand passage del Corridoio tra i fori e il Museo di Santa Giulia. Questo lavoro porta oggi i risultati che ci premiano, e l'assegnazione dell'ingente contributo per l'avvio del recupero del Teatro romano di Brescia, nella quota di assegnazione massima che poteva essere garantita da questa misura, permetterà di proseguire nel recupero di un'area che al termine del decennio degli interventi che stiamo promuovendo sarà un fiore all'occhiello del Paese. Ringrazio la Presidente Bazoli per aver avuto il coraggio e la costanza di pensare in grande: è ciò che ha stimolato Brescia Musei a programmare questi e i prossimi importanti traguardi".


Il Teatro romano (I-III secolo d.C.) è parte di Brixia. Parco archeologico di Brescia romana: un percorso nella città antica tra i più significativi e meglio conservati d’Italia riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011, insieme al complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia. Oltre al teatro fanno parte del Parco archeologico Il santuario di età repubblicana (I secolo a.C.) e il Capitolium (73 d.C.) con i resti di età imperiale e le integrazioni museali ottocentesche, la Vittoria Alata, con parte del deposito dei bronzi.

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