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Brescia
di ROBERTO FRUGONI 19 apr 2022 08:37

Il 2021 dell’Avis provinciale

Nelle scorse settimane si è svolta la 58ª Assemblea della realtà che rappresenta oltre 37mila donatori di sangue bresciani

Il 26 marzo si è svolta la 58ª Assemblea dell’Avis Provinciale di Brescia che rappresenta oltre 37 mila donatori di sangue bresciani. La popolazione dei donatori vede una predominanza degli uomini, il 66%, in particolare nelle fasce d’età compresa tra i 35 ed i 45 anni. Tra i nuovi donatori che si affacciano alla prima volta in Avis il dato è diverso: moltissimi giovani tra i 18 ed i 35 anni e tra loro la maggioranza è composta da donne.

 “Il 2020 è stato un anno che ha portato un forte cambiamento nella nostra società – afferma il presidente Gabriele Pagliarini - e per Avis è stato un anno di svolta. I dati del 2021 confermano il cambio di tendenza riscontrato già nel secondo semestre 2020. Guardando nel dettaglio i dati dell’ultimo quadriennio possiamo rilevare un notevole incremento di donazioni, aumentate in un solo anno di ben il 6,9%.”

Durante la pandemia, Avis Provinciale Brescia ha continuato a lavorare per garantire il massimo della sicurezza nelle unità di raccolta mantenendo per quanto ci è stato possibile l’apertura del centro raccolta di Brescia e di quelli operanti in provincia. Degna di nota è stata la partecipazione nella ricerca di una cura, promuovendo il progetto del plasma iperimmune. L’analisi dei consumi degli emocomponenti elaborata dal Centro Trasfusionale degli Spedali Civili ha reso evidente come sia sempre più importante la donazione infrasettimanale. Una raccolta che permette di produrre i concentrati piastrinici, un emoderivato fondamentale per i pazienti oncologici ma con una scadenza brevissima: solo 5 giorni. Avis ha così messo in campo, presso il Centro di raccolta di Brescia, un’organizzazione che permette di accogliere nuove decine di donatori al giorno. La raccolta infrasettimanale fra l’altro non avviene solo a Brescia, ma pure in molti dei centri ospedalieri della provincia. Nel corso del 2021 Avis inoltre si è messa a disposizione del servizio sanitario per la vaccinazione di massa, importante la stretta collaborazione avuta con ASST Spedali Civili di Brescia.

“Cosa ci aspetta per il futuro?  L’obiettivo che abbiamo dichiarato con la campagna di Natale – illustra il presidente Pagliarini – è ancora valido: arrivare a quota 70mila sacche. Un obiettivo ambizioso che vogliamo raggiungere in pochi anni. I numeri nascono da una valutazione effettuata in collaborazione con gli Spedali Civili di Brescia sulla base del fabbisogno crescente dei reparti degli ospedali bresciani. Nei primi mesi del 2022 abbiamo una raccolta altalenante, che dipende, anche e purtroppo, dai numeri dei contagi. In questi giorni infatti riscontriamo un’importante diminuzione. Sollecitiamo quindi i nostri donatori, e chi stesse in buono stato di salute, a contattare la propria Avis e prenotare la donazione”.

ROBERTO FRUGONI 19 apr 2022 08:37