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Sanremo
di ELISA GARATTI 05 feb 2024 14:15

Sanremo: un Festival sempre più diffuso

La settimana del Festival di Sanremo si è aperta ufficialmente questa mattina con la prima conferenza stampa, ma “in città, il Festival è già iniziato da giorni – ha commentato il sindaco della Città dei fiori, Alberto Bianchieri –. Non ho mai visto, infatti, una città così frizzante: già a partire da sabato, Piazza Colombo è stata invasa da un fiume di gente, esattamente come il porto, ieri sera, durante i fuochi d’artificio. Si è parlato di ‘festival diffuso’ (definizione che fa riferimento a un evento non più solo musicale, ma arricchito di appuntamenti collaterali in fasce orarie e location alternative dalla serata all’Ariston, ndr): è su questo su cui si deve puntare per il futuro ed è il frutto del grandissimo lavoro di Amadeus e della sua squadra. Sono molto orgoglioso”.

La 74ª edizione del Festival della Canzone Italiana aprirà le danze martedì 6 febbraio, alle 20.40. Tra i 30 concorrenti in gara, 15 sono esordienti, molti dei quali giovani. Tante le novità di questa edizione, tra cui la trasmissione, per la prima volta, in Ultra Hd. “Il festival è una vera festa della musica, un racconto che, a tutto tondo, parla del nostro paese agli italiani e a tutto il mondo  – ha commentato Marcello Ciannamea, direttore intrattenimento prime time -. In questa idea del ‘festival diffuso’ rientrano tante idee e novità, come l’after show di Fiorello, Bigio, Casciari e Marcuzzi all’Aristonello, la prima volta del green carpet dei cantanti di stasera e la “Missione Sanremo” degli Autogol”. Da non dimenticare “anche l’approccio multi device / piattaforma”.

La parola è poi passata al direttore artistico di Sanremo, Amadeus, che ha risposto alle domande dei giornalisti. Ha smentito, per esempio, le voci di un “festival Meloniano”, intendendo una certa pressione da parte del governo: “Ho incontrato Roberto Sergio prima di questa edizione e lui mi ha detto di continuare esattamente come prima, anche perché i miei Festival non sono mai stati politicamente schierati”. E poi sulla partecipazione al programma di Fazio, che ha siglato la “pax televisiva” tra la Rai e il conduttore, è nata da una chiamata cordiale tra i due conduttori. Ha anche chiarito che non ci saranno monologhi, ma che molte canzoni sono impegnate e che tratteranno temi sociali. Infine, ha voluto dire “grazie a tutti perché quando si ha un’idea che, all’inizio può sembrare strana o visionaria, servono persone che la condividono e la sostengono”.

E ha ribadito che il prossimo anno, dopo cinque edizioni alla guida, non condurrà più Sanremo anche se resterà per sempre innamorato del Festival.


ELISA GARATTI 05 feb 2024 14:15