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Brescia
di ARCHIVIO STORICO DIOCESANO 27 feb 2026 12:59

(1935) Fastidiosi déjà-vu da un discorso apocrifo

Un discorso di Mussolini apocrifo? Questo è il dilemma che ci pone un foglietto trovato nell’archivio della parrocchia di Sermerio, frazione di Tremosine. In queste poche righe, una mano sconosciuta ha trascritto le parole che Mussolini avrebbe pronunciato ad Eboli il 6 luglio 1935, incitando le partenti Camicie nere per l’Etiopia. Diciamo ‘avrebbe’ perché, ad un primo riscontro con il testo originale, pare che queste non siano le parole precise pronunciate da Mussolini: infatti il testo non coincide (ma lo spirito sì, ci sentiamo di aggiungere). Sembra infatti che il breve discorso fosse stato diffuso in versione, diciamo ‘spuria’, dalla stampa estera, tanto che il partito fascista l’avrebbe fatto rettificare e pubblicare perciò nella versione originale. Da dove vengono dunque queste frasi trascritte a Sermerio? Dal discorso spurio diffuso inizialmente? Da una libera interpretazione dello sconosciuto amanuense? Il punto però è anche un altro: quanto questa retorica tracotante ci richiami ad espressioni che ci giungono da oltreoceano da un altrettanto sprezzante Capo di stato. Gli ingredienti ci sono tutti: la retorica manipolativa di chi attribuisce all’uditorio i sentimenti che vuol suscitare: “partite con orgoglio e con piacere” e ancora “voi siete forti e invincibili”; poi, riferendosi all’Abissinia: “L’avrete tutta” e sarà da mettere “a ferro e a fuoco”. C’è il disprezzo razzista di chi parla “ai paladini dei neri” e c’è l’arroganza del “me ne frego e ce ne freghiamo”. Addirittura si dice che “cinque continenti si inchineranno e tremeranno di fronte alla nostra potenza fascista”. Insomma, ci solletica pericolosi quanto fastidiosi déjà-vu che preferiremmo non ascoltare più.

[Archivio parrocchiale di Sermerio]

ARCHIVIO STORICO DIOCESANO 27 feb 2026 12:59