Il Diario del Convegno Diocesano: IV giorno
Venerdì 17 aprile è iniziata la seconda sessione del Convegno Diocesano "Siamo la Chiesa del Signore"
Tra i delegati c’è voglia di rivedersi; sotto braccio, nelle borsine targate “La Voce del Popolo”, si vedono spuntare i quaderni delle proposizioni sottolineati, con cancellature e notes colorati. Molti hanno “fatto i compiti”: un particolare per nulla scontato con un tempo così breve tra la prima e la seconda sessione.
In effetti, nella settimana appena trascorsa c’è stato parecchio fermento. Chi ha proposto modifiche, chi ha preferito confrontarsi in piccoli gruppi per portare suggerimenti più strutturati. Alcuni gruppi di lavoro hanno trovato modo di risentirsi. Mercoledì scorso, alle 13, il suono del “gong”: si concludeva la possibilità di inviare alla “Commissione testi” le proposte di emendamento. Il frutto del lavoro è pronto, per essere condiviso, votato e spiegato. I prossimi due giorni serviranno a questo.
Il programma della serata prevede, dopo un breve accreditamento, una liturgia della parola con la meditazione di mons. Erio Castellucci (vescovo e presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale della Chiesa Italiana). Il vescovo Erio ha voluto inserire il percorso svolto dalla Chiesa bresciana nello stile della sinodalità che papa Francesco ha più volte segnalato come “ciò che Dio si aspetta dalla Chiesa del III millennio”. E parlando di sinodalità ha proposto l’idea della “mescolanza” tra la Chiesa e il mondo contemporaneo, come chiave interpretativa del cammino della comunità dei credenti che ha in Gesù l’orizzonte e il futuro.
Eccoci dunque pronti all’ultima fase di questo impegnativo convegno. È il momento, per il vescovo Pierantonio di trarre un primo bilancio del lavoro fatto. Dalle parole del Vescovo, in dialogo con le armonie di alcuni brani di Bach (interpretati da chitarra e violino della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia), emergono la gratitudine per l’impegno dei delegati e il richiamo alla fiducia e alla gioia per una Chiesa che sa di essere sempre accompagnata dal Risorto. Infine, non da ultimo, la necessità di far emergere, tra le tante proposizioni che saranno oggetto di voto, alcune priorità da cui far partire il cammino che ci aspetta dopo il Convegno.
Ci siamo, domani si vota. Sfogliamo il grande quaderno con le proposizioni e gli emendamenti. Sono 56 pagine…