lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
di ANNA MARIA CATANO 28 lug 2026 10:55

In pellegrinaggio per Franco Passarella

Domenica 26 luglio in Val Camonica si è tenuto l’annuale pellegrinaggio in memoria del veneziano Franco Passarella, che nel giugno del 1944, tra quei monti in località Carolecc, fu giustiziato a soli 18 anni, in tragiche circostanze. Nel suo zaino il Vangelo e poche altre cose. Tra la fitta boscaglia, dove si sono recati i pellegrini, attraverso un sentiero CAI a lui intitolato, lo ricorda una Croce in pietra.

Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha inviato parole di saluto. “Carissimi partecipanti al pellegrinaggio, il vostro cammino non è di semplice ricordo o esercizio di memoria storica: è un'occasione per ravvivare la testimonianza luminosa di Franco Passarella, giovane veneziano che seppe unire una fede profonda, una vita coerente e un generoso servizio agli altri.  La sua esistenza ci ricorda che la santità nasce dalla fedeltà nelle piccole cose e poi trova il suo compimento nel dono di sé durante le prove e i momenti difficili. La sua vicenda è anche ai nostri giorni un invito a tenere fisso lo sguardo sul Signore e a tradurre il Vangelo in scelte concrete di carità, giustizia e speranza. Auguro che questo pellegrinaggio rafforzi la comunione fraterna e soprattutto rinnovi il desiderio di essere, sull'esempio di Franco Passarella, autentici testimoni di Cristo Redentore nel mondo. Vi accompagno con la preghiera e invoco su ciascuno di voi la benedizione del Signore”.

Con le parole del patriarca è iniziata nella chiesetta di San Pietro di Solato, la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito. Concelebranti don Morris Pasian, Presbiter Collegii del Collegium Tarsicii e padre Tiziano Sterli, Preposito della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Brescia.

“Nessuno ha amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Nessuna affermazione, meglio del Vangelo di Giovanni, racchiude il senso della vita e della morte di Franco Passarella. La storia del giovane appartenente ai resistenti cattolici “Ribelli per amore” dell’Oratorio di Santa Maria della Pace è raccontata nel libro Il Partigiano Tradito (edizioni San Paolo).

Come ha ricordato il vescovo Sigalini, nella sua coinvolgente e toccante omelia: “La figura di Franco Passarella va collocata entro questa ricerca del grande tesoro della fede in Gesù, in questa raffica di verbi che lui ha vissuto da sempre fin dalla sua fanciullezza a Venezia, e noi siamo qui anche oggi con la volontà di custodire la memoria di Franco, giovane coraggioso, consapevoli che i ricordi di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene potrebbero svanire con il passare del tempo. Franco è un ragazzo che sorprende per la generosità verso gli altri, per la sua purezza interiore. Vogliamo tornare sempre a che cosa lo ha spinto, a “dare la vita per i propri amici?”. Vogliamo sempre capire che valori sottendono a così tanti, ripetuti, consapevoli gesti d’amore? Perché Franco di gesti generosi e consapevoli nell’arco della sua breve esistenza ne ha compiuti proprio tanti. Nel suo tranquillo quotidiano come nella scelta di partire partigiano, con i ribelli per amore, pur avendo in tasca un certificato medico che gli avrebbe permesso di stare al sicuro, di evitare la chiamata obbligatoria alle armi. Ci colpisce ancora quell’ultima decisione dopo il primo impatto disastroso con le forze armate, di risalire la montagna invece di scendere a valle e salvarsi - dettata dal desiderio di avvertire i suoi “amici” del pericolo imminente, della presenza dei carri armati tedeschi? Vogliamo ancora dar voce ai diversi testimoni che hanno raccontato sempre e ancora raccontano di una vita brevissima, eppur intensamente vissuta, che ha lasciato tracce indelebili e che continua a suscitare commozione e talora venerazione in chi lo ha conosciuto. La sua è stata un’esistenza tutta dedicata al prossimo. Difficile, forse presuntuoso, provare a ricostruire la vita interiore, la religiosità, di un giovane. Ci son dei fatti che non vogliamo mai dimenticare, dei luoghi veri, dei sentieri, delle pietre che abbiamo calpestato anche oggi, che hanno custodito le sue povere spoglie mortali dopo un delitto efferato, calcolato, eseguito nel massimo dell’inganno verso di lui e verso tutti noi. Non vogliamo ancora di più oggi lasciare a dei volgari ladri il potere di infangare una vita donata per amore e privare la gente di oggi, i giovani soprattutto di un esempio da custodire e far conoscere sempre di più. Oggi si dice che non ci si confessa più, per lui la confessione è stata la sua ultima esperienza di fede cattolica profonda, di richiesta di perdono, il suo sincero e umile saluto alla vita e apertura all’incontro con quel Gesù che tanto aveva nel cuore e condivideva con i suoi compagni di scuola e amici di opposizione all’ingiustizia e alla violenza fratricida. O Signore che hai fatto già un posto per Franco nel tuo cuore, aiuta anche noi a farglielo nei nostri cuori, attratti verso di Te dal suo dono finale d’amore a tutti”.

Franco era un Tarsiciano. Il Collegium Tarsicii Martyris di Venezia - istituzione liturgico-eucaristica nata a Roma nel 1905 e dedicata a san Tarcisio che in età giovanissima subì il martirio – è la comunità cristiana dove il giovane, come ha ricordato Davide Zammattio, bibliotecario del Collegium Tarsicii, fu educato alla Fede con una forte impronta di spiritualità e di oblazione.  Una storia a lungo dimenticata e addirittura negata nei decenni successivi. Oggi si sta lavorando in vista dell’introduzione della Causa di Beatificazione, nella speranza che possa diventare Servo di Dio. E la costituenda associazione "Amici di Franco Passarella" riunisce tutti coloro – e sono tantissimi ormai – che stanno collaborando con la preghiera e con le opere a mantenere viva la sua memoria e a proporlo come esempio di vita eucaristica. Nelle chiese, nelle case, nelle scuole. A perenne testimonianza di una vita dedicata a Gesù. 


ANNA MARIA CATANO 28 lug 2026 10:55