La sfida della missione delle Ancelle in Africa
La grande sfida della missione in Africa, per le Ancelle, è legata alla comprensione della dimensione umana, al discernimento della dimensione spirituale e all’inculturazione della dimensione istituzionale. L’Africa è un continente con tante possibilità di sviluppo con un popolo e una Chiesa giovani. La missione delle Ancelle è iniziata in Rwanda nel 1992 e in Burundi nel 2002. Ad oggi (aprile 2025), le comunità attive sono sei in Rwanda (tre nella diocesi di Butare, una nella diocesi di Gikongoro e due nella diocesi di Kabgayi) e una in Burundi a Ngozi. Attualmente le suore sono 41, di cui tre italiane. Sono impegnate principalmente nell’ambito socio-sanitario, educativo, catechetico e di promozione umana. A Mugombwa, tre suore (la responsabile, una contabile e un’impiegata amministrativa) operano in un Centro di Salute della Diocesi in gestione alla Congregazione, impegnate in progetti di allevamento e coltivazione di funghi per il Centro nutrizionale, nella pastorale sociale con un progetto agricolo di sostegno a quindici famiglie povere e nella Scuola superiore con una religiosa che svolge l’incarico di “Prefet de discipline”. A Butare seguono la pastorale carceraria, coinvolgendo anche la comunità e il Noviziato (è presente una casa di formazione), accolgono gli universitari e sono impegnate nella sede amministrativa e giuridica della Delegazione “Rosa Mistica” in Africa.
A Gikongoro, tre suore accompagnano le famiglie povere e dirigono un complesso scolastico (dalla materna fino alla scuola superiore) con più di 1200 allievi. A Rugarika ci sono il Postulandato (con le giovani inserite nel progetto socio-assistenziale per donne anziane sole, “Turumwe muri Kristu”) e un Centro di spiritualità. Le religiose dirigono una scuola materna dei padri Marianisti a Ruhenzi e sono coinvolte in un progetto agricolo. In Burundi, a Kiremba, tre Ancelle sono direttamente impegnate nell’ospedale “Renato Monolo”, nell’assistenza degli ammalati (è presente anche un Centro nutrizionale). Sempre a Kiremba, è stato sviluppato un progetto sociale a favore dei ragazzi di strada, degli studenti e dei bambini con disabilità. Qui si può trovare anche la Casa di formazione delle pre-postulanti. Nelle comunità di Mugombwa, Gikongoro, Rugarika e Kiremba, negli anni, è stato implementato un progetto agricolo per l’autofinanziamento delle comunità, per sostenere il Noviziato e la casa regionale di Butare, dove risiede la referente del gruppo e le studentesse universitarie. Ogni comunità è coinvolta nell’animazione vocazionale diocesana e parrocchiale, nonché nelle attività pastorali delle parrocchie. Quattro sorelle ruandesi, inoltre, cooperano in Italia.