Pietre d'inciampo
Morto un Papa, se fa un altro. È trascorso un anno dalla morte di papa Francesco e il rischio è quello di dimenticarsi dei dodici anni del suo pontificato, di fare come se non ci fossero stati e pensare che tutto debba ricominciare. Come sarà papa Leone? Sarà in grado di mettere in atto la sfida più grande della Chiesa: avvicinare il Vangelo alla gente, a tutti, nessuno escluso? E come? Senza dubbio lo farà. E a modo suo, quello dell’uomo Prevost, accompagnato dalla grazia dello Spirito Santo, che è diverso dall’uomo Bergoglio, anche lui abitato dallo Spirito. Sulla stessa Cattedra di Pietro, non potrà prescindere dalle scelte, compiute in nome del Vangelo, del suo predecessore. E come lui, anche noi cristiani, che crediamo nel valore salvifico del tempo, abbiamo il dovere di non dimenticare. In questa direzione si inserisce un testo interessante (papa Francesco, “Pietre d’inciampo per non dimenticare”. Con riflessioni di fratel Michael Davide, San Paolo), che raccoglie alcuni passaggi del magistero di Francesco, chiamandoli “pietre d’inciampo” – discorsi forse un po’ confusi e disordinati in linea con il suo stile diretto e appassionato –, che rappresentano parte dell’eredità che Leone potrà utilizzare, per continuare a costruire e guidare, senza tradirla, la Chiesa del Signore. Sono le questioni di sempre, quelle su cui ogni credente si interroga, in dialogo e confronto con le provocazioni e le novità di ogni tempo, ma sulla bocca e nei gesti di papa Francesco hanno spesso assunto la forma e la consistenza delle pietre. Pietre che piovono, si scagliano e fanno male. A distanza di anni, ho ancora nelle orecchie l’inquietante rumore di fondo che ha accompagnato la mia giovanile arrampicata sul Monviso. Non immaginavo che la montagna ruggisse così, che scaricasse pietre, invece che solo acqua di sorgente. Eppure, senza gli ostacoli da oltrepassare e le minacce da scongiurare, non sarei mai arrivata in cima al Re… di pietra, appunto. E allora, grazie, papa Francesco, per averci fatto inciampare e per aver fatto un po’ male a qualcuno di noi con temi scottanti come la chiesa ospedale da campo, la sinodalità, l’ecumenismo, la questione LGBTQIA+, l’accoglienza delle coppie “irregolari”, le malattie della curia romana, la liturgia, il ruolo delle donne nella Chiesa, la difesa della vita, i poveri, l’ambiente. Su alcuni di questi temi Francesco non ha dato risposte chiare, ma su tutti ha accolto domande e lasciato aperte porte. Da quale pietra anch’io sono stata colpita? Posso raccoglierla e posarla da qualche parte. Oppure magari rilanciarla. Chissà?
@Foto Calvarese/Sir