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Brescia
di REDAZIONE 24 nov 15:16

Africa nel cuore sempre

Questa sera, venerdì 25 novembre alle 18, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia viene presentato il libro "Africa nel cuore sempre" nel ricordo dei 20 anni di vita dell’Associazione “Uniti per Tanguiéta ed Afagnan” (UTAONLUS), che sostiene economicamente gli Ospedali africani

In ascolto del medico missionario dei Fatebenefratelli, il bresciano Fra Fiorenzo Priuli, 47 anni di Africa, luminare stimato nel mondo medico, insignito della Legion D’onore a Lomé nel 2002 e del premio Cuore Amico a Brescia nel 2004, attualmente Direttore dell’Ospedale “St. Jean de Dieu” di Tanguiéta (Benin).

Alla serata sono previsti diversi interventi: Fra Luca Beato, presidente dell’Associazione UTAONLUS e autore del libro; Fra Marco Fabello, direttore generale dell’IRCCS San Giovanni di Dio; Massimo Postini, Direttore dell’Asilo notturno San Riccardo Pampuri; Matteo Biatta, fotografo del libro; Paolo Viana, giornalista dell’Avvenire.

Il libro, che ospita le illustrazioni del fotografo professionista Matteo Biatta, è costituito da stralci delle circolari trimestrali scritte da Fra Luca Beato nei 20 anni di vita dell’Associazione UTAONLUS. La serata è l’occasione per far conoscere ad un pubblico più vasto come i Fatebenefratelli da molto tempo aiutano gli africani in Africa e come nell’attuale emergenza li aiutano anche in Italia. Gli Ospedali africani all’inizio erano delle piccole strutture di 82 letti con solo due medici e alcuni frati infermieri. Ora l’ospedale di Afagnan ha 270 letti e quello di Tanguiéta 350: come edifici, attrezzature mediche e pianta organica, potrebbero ben figurare anche in Italia. Sono in pratica degli ospedali di zona che coprono un  territorio di oltre 100.000 abitanti e sono sempre pronti per le emergenze di giorno e di notte, le quali sono così frequenti che spesso non permettono neanche di fare una programmazione normale di lavoro quotidiano.

Senza  l'aiuto dei Fatebenefratelli tanti ammalati poveri non potrebbero avere accesso alle cure e sarebbero destinati a morire.

Fra Fiorenzo Priuli, appena diventato medico, in breve tempo si fece una bellissima esperienza come chirurgo dando un grande impulso agli Ospedali di Afagnan nel Togo e  di Tanguiéta nel Benin. Fu il primo ad operare e riabilitare i ragazzi paralizzati alle gambe in seguito alla poliomielite. Fu il primo ad occuparsi seriamente sotto l’egida dell’O.M.S. dei malati di HIV e AIDS, e a scoprire l’efficacia delle foglie del Combretum micranthum (detto kinkéliba) nel rallentare il processo della malattia nei sieropositivi. L’O.M.S. di Ginevra dal 1992 al 2002 lo ha convocato ogni anno come esperto delle malattie tropicali, specialmente il morbo del Buruli e l’AIDS. Fra Fiorenzo fa tanto bene ai malati africani poveri, dà una grande testimonianza di solidarietà cristiana, fa onore alla Chiesa cattolica e fa grande l’Italia nel mondo.

L’UTAONLUS e gli Ospedali africani. All’inizio avendo pochi mezzi l’Associazione UTAONLUS si limitava a finanziare le operazioni e la riabilitazione dei ragazzi paralizzati alle gambe in seguito alla poliomielite o altro. Nel 1999 ha esteso i suoi aiuti ai bambini denutriti della Pediatria e del centro nutrizionale. Nel 2004 ha cominciato a finanziare il progetto ricerca e cura dei malati di H.I.V. e A.I.D.S.  Poi si è fatta carico degli acquisti di medicinali e di attrezzature sanitarie. Ha intrapreso anche iniziative speciali per finanziare progetti importanti, come il Centro sanitario di Porga e la Scuola elementare cattolica di Tanguiéta, ecc.

I Fatebenefratelli e i profughi. L’UTAONLUS ha sempre aiutato e continua ad aiutare gli Africani in Africa, ma i Fatebenefratelli a Brescia in tempi recenti sono stati chiamati a far fronte all’emergenza dei profughi in gran parte africani. Questa disponibilità dei Fatebenefratelli ha assunto delle dimensioni così importanti che il fenomeno non  può passare sotto silenzio in questa circostanza. Tra  i Pilastroni e Sant’Orsola sono più di 200 i profughi accolti. 

REDAZIONE 24 nov 15:16