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Macerata
di MASSIMO VENTURELLI 27 ott 08:19

Centro Italia: la terra torna a tremare

Nella serata di ieri un nuovo sisma, a due mesi da quello del 24 agosto, ha colpito la provincia di Macerata e parte dell'Umbria, a poche ore di distanza dalla visita del card. Angelo Bagnasco alle popolazioni di Amatrice, Arquata e Pescara del Tronto

La terra è tornata a tremare con forte intensità nel centro Italia dopo il sisma del 24 agosto. Ieri sera una serie di scosse ha colpito le province di Macerata e parte dell’Umbria causando molti danni alle case, pochi i feriti e, fortunatamente, nessuna vittima. Le scosse sono state avvertite distintamente anche ad Amatrice, Arquata del Tronto.

Alle 19 e 10 minuti una prima scossa di magnitudo 5,4 ha colpito e sconvolto le stesse zone del 24 agosto e quelle limitrofe. Un'altra, più forte, del 5,9, si è ripetuta alle 21,18, colpendo soprattutto la provincia di Macerata. Un'ultima scossa infine, alle 23,42, è stata di magnitudo 4,6. Il terremoto, secondo gli esperti, è collegato a quello di 24 agosto, con epicentro localizzato tra Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita nelle Marche, e Preci in Umbria.

In totale la terra ha colpito una sessantina di volte. Ma le scosse sono state avvertite anche a Roma e in molte località del centro nord. Non ci sono vittime, alcune decine di persone sono rimaste ferite ma in modo lieve. A Tolentino un uomo di 73 anni è morto per infarto. Pesantissimi, anche questa volta, i danni ai centri storici di Ussita e Visso. Problemi anche alla viabilità, con la Salaria che è stata chiusa nella zona di Arquata del Tronto. Danni anche al patrimonio artistico. Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente delle Marche Luca Ceriscioli si sono recati immediatamente nei centri più colpiti. Le prime tappe a Tolentino e Ussita.

Il terremoto è tornato a colpire proprio al termine del giorno in cui il presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco ha fatto visita alle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso, per attestare la grande solidarietà ed attenzione della Chiesa italiana alle popolazioni “così duramente provate”.

“Ho visto grande dolore ma anche tanta speranza, coraggio e unità – ha affermato il presidente dei Vescovi italiani -. Dolore per le vittime, per chi ha perso tutto, casa e lavoro. Ma anche speranza perché ho visto la forza spirituale di questa gente, la loro fiducia nel domani. Ho visto tanto lavoro in atto da parte delle Istituzioni ai vari livelli, una sinergia ammirevole, che vede coinvolti tutti, anche la Chiesa che, con i suoi sacerdoti e con i suoi vescovi, è sempre presente tra la gente. Queste comunità danno il buon esempio in Italia”.

MASSIMO VENTURELLI 27 ott 08:19