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Roma
di REDAZIONE 26 mar 08:14

Conte: Ci giudicherà la storia

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Il premier Giuseppe Conte è intervenuto in Aula alla Camera sulla crisi causata dalla pandemia del Coronavirus. Approvato il Decreto che contiene le misure restrittive e inasprisce le sanzioni

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo che contiene le nuove misure ristrettive per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Il decreto approvato ieri dal Cdm è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto è entrato in vigore dalle 00:01 di oggi,  26 marzo. 

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto in Aula alla Camera sulla crisi causata dalla pandemia del Coronavirus.

"E' un'emergenza senza precedenti per l'Europa e il mondo intero. Adesso è l'ora della responsabilità' ha spiegato Conte.

"Saremo all'altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare", sottolinea. "Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell'azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza".

"Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche", dichiara il premier alla Camera.

"Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento", che ritengo "doveroso". ha aggiunto Conte ricordando che il governo informerà le Camere "ogni 15 giorni" e che tutti i "decreti" sono stati trasmessi" al Parlamento.

Il premier ha poi annunciato che "saranno inviati nei prossimi giorni - ma mi risulta che già in queste ore un primo gruppo sia arrivato - nuovi medici negli ospedali in difficoltà, con nuova ordinanza trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il  più alto numero di malati Covid-19".  E "le terapie intensive in Italia sono passate da 5343 a 8370 in pochi giorni, ovvero un aumento del 63,8%". 

Per il premier, inoltre, "è imperativo garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese".  E avverte: "Stiamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che, con il decreto "Cura Italia" già adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. E con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto". "La scelta degli interventi effettuati - sottolinea - si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell'intervento all'obiettivo. E' questa la ragione della gradualità delle misure". "Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell'azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza", ha affermato con forza. Quindi aggiune:  "I più preziosi asset di questo Paese vanno protetti con ogni mezzo. Sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui stiamo lavorando".

Tra i prossimi obiettivi dell'Esecutivo, rende noto Conte, ci sarà anche quello dello snellimento della burocrazia: "Dobbiamo lavorare già oggi per il rilancio di domani, per semplificare la nostra P.A., la burocrazia. Per dare impulso agli investimenti pubblici e privati quando la nostra economia tornerà a correre". 


REDAZIONE 26 mar 08:14