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Bari
di GIGLIOLA ALFARO 03 ago 2026 13:26

Il divieto di pubblicità deve essere applicato

“Il dibattito in corso sulla pubblicità dell’azzardo che vede ministri e alte cariche del mondo sportivo conferma quanto questo tema richieda una responsabilità istituzionale condivisa e una vigilanza costante. La Consulta nazionale antiusura ribadisce che il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo deve essere applicato integralmente, senza eccezioni e senza aggiramenti attraverso forme indirette, sponsorizzazioni mascherate o testimonial che rendono attrattivo il gioco”. Lo dichiara il presidente della Consulta nazionale antiusura San Giovanni Paolo II, Luciano Gualzetti.

“Le nostre Fondazioni registrano quotidianamente che l’azzardo è una delle principali cause di sovraindebitamento, e che proprio dall’indebitamento patologico nascono situazioni di usura, dipendenza e impoverimento familiare. Per questo è indispensabile che ogni comunicazione che possa favorire il settore venga attentamente monitorata e, quando necessario, fermata”, sottolinea Gualzetti.

“La tutela delle famiglie e dei cittadini più fragili – chiarisce – passa attraverso tre direttrici: piena applicazione del divieto di pubblicità dell’azzardo, vigilanza rigorosa su ogni forma di aggiramento, aggiornamento degli strumenti normativi e di solidarietà per rispondere alle nuove fragilità sociali”.

La Consulta conferma la propria posizione, attraverso le parole del suo presidente: “L’azzardo non è un gioco, ma un fenomeno che alimenta povertà, indebitamento e usura. La prevenzione passa dalla responsabilità delle istituzioni statali e sportive che devono anteporre alle necessità economiche quelle della salute dei cittadini, in particolare quella dei minori e dall’effettiva applicazione delle norme esistenti, nell’interesse delle famiglie e delle comunità”.

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GIGLIOLA ALFARO 03 ago 2026 13:26