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Tanzania
di MAURIZIO MORANDINI 22 mag 07:57

#Ilfilodellememorie. Maurizio Morandini

La testimonianza, durante la pandemia, dalla Tanzania del laico fidei donum, Maurizio Morandini, originario di Bienno, che a 38 anni è preoccupato per i bambini del Centro Orfani e per le persone ammalate e non autosufficienti della parrocchia in cui opera a Ilembula

All’inizio dell’emergenza c’è stata molta preoccupazione per quello che stava succedendo in Italia. Per i nostri cari e i nostri familiari. Nel tempo poi la preoccupazione abbiamo dovuto spostarla in Tanzania. Quando l’Oms ha dichiarato il Covid-19 una pandemia, abbiamo capito che l’avremmo affrontata anche in questo Paese. Per questo motivo mia moglie, Giulia, e nostra figlia, Nina, sono tornate in Italia, mentre io sono rimasto in Italia per portare avanti i progetti di cui ci occupiamo. A distanza di due mesi da metà marzo continuo a provare preoccupazione per chi è In Italia e per quello che potrà ancora accadere in Tanzania. Oggi ma soprattutto domani.

Mi addolorano l’incertezza nel futuro e la certezza che la situazione avrà ricadute molto gravi sulle persone di tanti Paesi; ovviamente mi preoccupo maggiormente dei bambini del Centro Orfani e delle persone malate non autosufficienti della zona di cui ci prendiamo cura da anni con la parrocchia.

Mi confortano la grande forza di volontà delle persone incontrate in questi anni, la loro capacità di guardare con fiducia al domani e la capacità di andare avanti, un giorno per volta, con il sorriso nonostante tutto. Spero che possano trovare la forza per affrontare le sfide che hanno di fronte.

MAURIZIO MORANDINI 22 mag 07:57