PInAC alla Camera: Eccellenza da tutelare
Da Rezzato alla Camera dei Deputati per raccontare una realtà che, nata nel territorio bresciano, ha costruito negli anni un patrimonio di dimensione internazionale. È questo il significato della conferenza stampa promossa dall’on. Fabrizio Benzoni e dedicata alla PInAC – Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi.
Nata negli anni Cinquanta dall’intuizione del maestro Aldo Cibaldi, PInAC raccoglie e valorizza opere realizzate da bambini e bambine di tutto il mondo. Un patrimonio che oggi conta circa 8.000 opere provenienti da 79 Paesi e che fa della Pinacoteca di Rezzato una realtà unica nel panorama italiano ed europeo.
Ma portare PInAC alla Camera non significa soltanto raccontarne la storia. Significa porre una questione più ampia: come sostenere e valorizzare quelle eccellenze culturali che nascono nei territori e che, pur avendo una dimensione nazionale e internazionale, spesso rimangono lontane dai grandi circuiti istituzionali. “Nessuna volontà di autocelebrazione di una realtà, di un’eccellenza, ma una richiesta di aiuto – spiega l’on. Fabrizio Benzoni –. Queste eccellenze, che vivono in comuni fuori dalle grandi città metropolitane, hanno bisogno del sostegno nazionale, hanno bisogno di essere messe in rete, hanno bisogno di essere valorizzate e su questo ci stiamo lavorando”.
Un messaggio che trova sponda nel Comune di Rezzato, che considera PInAC un patrimonio culturale del territorio ma anche una realtà che, proprio per la sua dimensione internazionale, ha bisogno di essere sostenuta. “PInAC è un patrimonio unico che il Comune di Rezzato sostiene e ha sempre sostenuto convintamente – sottolinea il sindaco Luca Reboldi –. Realtà come questa sono estremamente preziose ma anche fragili e necessitano del contributo di tutti affinché possano continuare a operare nell’interesse dei bambini, delle scuole e della cittadinanza. Auspichiamo che nel prossimo futuro più istituzioni possano interessarsi a PInAC e sostenere la sua attività”.
La storia della Pinacoteca affonda le radici a Rezzato: iniziata negli anni Cinquanta dal maestro Aldo Cibaldi, è oggi ospitata nell’ex chiesetta dei Frati Disciplini. Per l’assessore alla Cultura Anna Maria Bertolino, il suo valore va però ben oltre il territorio. “PInAC è un bene prezioso del territorio di Rezzato, ma è anche un patrimonio internazionale. È una concreta testimonianza del diritto all’espressione creativa e all’arte per tutti i bambini e le bambine del mondo. Attraverso la raccolta e la catalogazione degli elaborati, organizza laboratori, mostre, incontri e atelier, collaborando attivamente con le istituzioni dell’ente locale. È uno strumento culturale per educare alla bellezza, ai diritti e alla pace”.
Il valore della Pinacoteca sta anche nel suo approccio all’arte infantile. PInAC promuove infatti l’espressione pittorica dei bambini cercando di mantenerla libera da interpretazioni e interferenze adultocentriche.“PInAC nasce dalla convinzione che l’espressione artistica dei bambini debba essere ascoltata e valorizzata senza sovrapporvi uno sguardo adulto – afferma il presidente della Fondazione Roberto Vornoli –. Sono poche le realtà che, in Italia e nel mondo, si dedicano all’arte infantile con la stessa apertura e inclusività. Vogliamo offrire ai più piccoli spazi di creazione, confronto e libertà espressiva, dando voce alle loro narrazioni visive”.
Una missione che si traduce in attività concrete. Progetti educativi, atelier e laboratori coinvolgono bambini, famiglie e scuole, mentre la Fondazione porta avanti anche un'attività di studio e ricerca sull’espressività infantile.“Il patrimonio internazionale di PInAC non è qualcosa che vogliamo semplicemente conservare: è un patrimonio vivo – spiega la coordinatrice Camilla Gualina –. Attraverso i nostri progetti educativi, gli atelier e i laboratori lavoriamo con bambini, famiglie e scuole, creando occasioni di incontro, sperimentazione e ascolto. Il nostro obiettivo è creare luoghi nei quali i bambini possano esprimersi e raccontare il proprio modo di guardare il mondo”.
A Montecitorio, infine, Benzoni ha voluto lasciare un segno concreto della presenza di PInAC: il catalogo della nuova mostra, che raccoglie oltre 300 contributi provenienti da tutto il mondo, sarà consegnato al presidente della Camera e ai vicepresidenti. “È un segnale per dire non solo che esistiamo, non solo che questa realtà esiste, ma che è un’eccellenza da promuovere”.