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Roma
di ALBERTO BAVIERA 03 lug 2026 11:42

Segnale importante per la libertà educativa

La Fidae – Federazione istituti di attività educative esprime “soddisfazione per la firma del decreto attuativo relativo al buono scuola previsto dalla Legge di bilancio 2026 a sostegno delle famiglie che scelgono le scuole paritarie, il cui iter di adozione si concluderà a breve con la firma anche del ministro dell’Economia e delle Finanze”. È quanto si legge in un comunicato diffuso poco fa nel quale si sottolinea che “si tratta di un passaggio atteso e significativo, che rende finalmente concreta una misura importante per il sistema educativo italiano e per migliaia di famiglie che ogni giorno sostengono, spesso con grandi sacrifici economici, la scelta di un percorso formativo coerente con il proprio progetto educativo”.

“Accogliamo con grande favore questo decreto attuativo, che rappresenta un segnale importante di attenzione verso le famiglie e verso l’intero sistema delle scuole paritarie – dichiara Virginia Kaladich, presidente nazionale della Fiadae –. Ringraziamo il ministro Valditara e il ministro Giorgetti per aver reso operativa una misura attesa da tempo. È un passo concreto nella direzione di una più piena valorizzazione della libertà di scelta educativa, un principio che non può restare solo formale ma deve tradursi in strumenti reali di sostegno alle famiglie. Le scuole paritarie, e in particolare quelle cattoliche, svolgono una funzione pubblica essenziale: contribuiscono alla crescita culturale, educativa e sociale del Paese, garantendo qualità formativa, attenzione alla persona e pluralismo educativo. Sostenere le famiglie che scelgono queste scuole significa investire nel futuro dell’Italia”.

Pur esprimendo apprezzamento per questo risultato, la Fidae sottolinea come il percorso verso una piena parità scolastica non possa dirsi concluso. “Questo provvedimento è un segnale importante, ma non può essere un punto di arrivo”, prosegue Kaladich, secondo cui “occorre continuare a lavorare affinché il sostegno alle famiglie diventi strutturale, stabile e progressivamente più ampio, così da garantire davvero a tutti il diritto di scegliere liberamente il percorso educativo dei propri figli, indipendentemente dalle condizioni economiche”.

(Foto Fidae)

ALBERTO BAVIERA 03 lug 2026 11:42