lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Salò
di GUALTIERO COMINI 18 mar 2026 15:20

Chiesa: bisogna saper osare

Seguo su "Voce" la nascita di alcune Unità pastorali e la gestazione di altre. Come tutte le cose che vedono coinvolti gli uomini su di esse ci sono luci (molte) ma anche alcune ombre. Per quello che conosco del mondo ecclesiale talvolta è il non sempre facile rapporto dei presbiteri tra loro a creare difficoltà. Ed era così anche negli anni passati. Ma ci fu chi esperimentò una soluzione che forse potrebbe essere riproposta anche oggi. Per questo vorrei proporre questa testimonianza.

Negli anni ’50 due preti marchigiani don Franz (l’amico intimo del santo Piergiorgio Frassati quando erano studenti al politecnico di Torino) e don Ugo elaborarono un progetto per la istituzione dei Cenacoli presbiterali (che fu approvato dal papa Pio XII) e li attuarono anche in alcune parrocchie tra cui quella di S. Benedetto del Tronto. Il loro Vescovo dichiarò che sperava di andare presto in pensione per unirsi a questo Cenacolo. Ma alcune calunnie portarono la cosa al Santo Uffizio che rinnegò all’inizio il tutto e si arrivò alla scomunica dei preti e di alcuni laici. Alla fine del processo furono tutti assolti ma nel frattempo i due preti furono costretti a lasciare le Marche.

Don Franz e il salodiano Giuseppe Filippini diedero vita (a loro avviso fu una ispirazione dello Spirito Santo) alla prima cooperativa di solidarietà sociale, la S. Giuseppe, con sede a Roè Volciano. Dopo l’iniziale avversione del mondo cooperativo (di cui peraltro il Filippini era consigliere nazionale) si arrivò nel 1991 alla legge che riconosceva le cooperative sociali. Il primo Presidente di Federsolidarietà fu il bresciano Felice Scalvini. La testimonianza è per dire che forse potrebbe essere ripreso e attuato il progetto dei Cenacoli presbiteriali che aiuterebbero meglio i preti a instaurare sereni e proficui rapporti di convivenza tra loro anche nella prospettiva della riduzione delle vocazioni sacerdotali. Una utopia? Ma oggi nel rinnovamento della vita della Chiesa bisogna anche saper osare.

GUALTIERO COMINI 18 mar 2026 15:20