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Brescia
di PAOLO FONTANA 27 mar 2026 09:26

Giovani, partecipazione e referendum

Il dibattito politico continua a interrogarsi sul rapporto tra giovani e partecipazione, ma spesso lo fa partendo da una premessa sbagliata: che i giovani siano disinteressati. Non è così.

Dati e osservazioni riferiti al recente referendum indicano piuttosto il contrario: l’interesse c’è, ma si è progressivamente sganciato dai partiti tradizionali. Non si tratta quindi di apatia, ma di una frattura di fiducia.

In questo contesto, il centrodestra — e in particolare Forza Italia — si trova davanti a una responsabilità e a un’opportunità. Responsabilità, perché rappresenta una cultura politica liberale e popolare che, se vuole restare viva, deve essere trasmessa. Opportunità, perché esiste una nuova generazione che chiede spazio, linguaggio e credibilità.

La Politica deve saper evolvere, parlare ai ragazzi nei luoghi che frequentano e sui temi che vivono ogni giorno. Università, lavoro, mobilità sociale, salute mentale, prospettive economiche non sono slogan, ma priorità reali.

Ma qui sta il punto critico: non basta “parlare ai giovani”. Occorre ascoltarli davvero e, soprattutto, renderli protagonisti.

Se la partecipazione resta confinata a momenti simbolici o a strutture giovanili senza reale incidenza, il risultato è già scritto. La distanza aumenta. Se invece ai giovani viene riconosciuto un ruolo effettivo nei processi decisionali — locali e nazionali — allora il rapporto cambia.

Il futuro è carico di opportunità, ma anche di rischi profondi: trasformazioni tecnologiche, precarietà, polarizzazione culturale. In questo scenario, escludere o marginalizzare i giovani significa rinunciare a governare il cambiamento.

Per questo il tema non è generazionale, ma strutturale: senza una partecipazione reale e qualificata dei giovani, nessuna proposta politica può dirsi completa.

Forza Italia ha una tradizione che unisce libertà individuale e responsabilità sociale e, per crescere nella società e guardare al futuro, deve tradurla in una partecipazione reale dei giovani, non limitandosi a richiamarli.

PAOLO FONTANA 27 mar 2026 09:26