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Brescia
di MARIO NEVA 23 apr 2026 13:14

Il Papa non è solo

Uno di noi, in mezzo a noi, con un carisma, un dono divino per gli altri, il segno di unità della Chiesa visibile e dell’intera umanità. Teniamo presenti le due dimensioni, quella ecclesiale e quella planetaria; e sono principi questi che possiamo anche spiegare e documentare. Lasciamo ad altri l’esprimere opinioni, punti di vista e appartenenze. Come Pietro il giorno di Pentecoste, Il Papa ha parlato chiaro, in piedi. ad alta voce; non occorre gridare, ostentare, rincorrere la notizia del giorno, e talvolta, troppe volte, il pettegolezzo mediatico : “non ho paura”, annuncio il Vangelo, “penso al dramma delle popolazioni indifese” Noi aggiungiamo i giovani soldati massacrati e massacratori sui diversi fronti, una generazione che scompare o cresce odiando i fratelli…

Chi di noi ha vissuto in terre lontane o si è impegnato efficacemente nella dimensione dell’accoglienza degli stranieri conosce molto bene la ricchezza di queste esperienze pienamente umane ed evangeliche, così come le fatiche, i disagi del momento storico che stiamo vivendo e che stanno vivendo i popoli del mondo. In tutto questo l’aspetto più triste ed inaccettabile è quello di giudicare la realtà solo in base al proprio benessere, al nostro interesse economico, avallando senza intelligenza e senza amore il dominio dei ricchi, dei potenti, dei corrotti, degli speculatori, dei fabbricanti e venditori di armi, dei produttori e spacciatori di droga; è certamente un diritto chiedere l’ordine pubblico ma è anche un dovere morale la solidarietà, solidarietà nazionale e anche nell’accoglienza…ognuno raccoglie ciò che semina.. . e il nostro criterio di giudizio è illuminato dal Vangelo (Mt 25) Milioni di Europei, italiani compresi, sono favorevoli all’accoglienza per motivi egoistici di convenienza. ( badanti, amanti, servitù, inservienti, manovali, sacristi, operatoti ecologici autisti ryder… ecc cc) Fenomeno certamente complesso e non univoco, ma realtà sufficiente perché non si esalti banalmente la chiusura, l’intransigenza, ma si cerchi in ogni modo di mantenere viva la capacità di trattare comunque gli esseri umani come tali per scoprire che sono nostri fratelli. Anche qui ognuno raccoglie quello che semina. In sintesi, pronti a dialogare:

decisamente contro l’invasione russa dell’Ucraina e la propaganda ideologica palese ed occulta del regime russo, ma pensiamo anche alle responsabilità di chi ha ammassato armi e strutture militari sul confine orientale, paventando una invasione dell’Europa, che spinge ad un riarmo nevrotico che sottrae risorse importante soprattutto per i più poveri.

Siamo contro l’irresponsabile e folle risoluzione finale Israelo-americana di porre fine ad una questione nata e cresciuta male e impossibile ora da risolvere con la forza, pena una ecatombe e la possibilità già reale di una spaventosa escalation mondiale.

L’Italia e l’Europa hanno una ultima occasione storica di riorientare in autonomia il loro rapporto con la finanza, la tecnologia, l’informatica, i mercati… mettendo al primo posto il benessere di tutti i cittadini, il welfare, la scuola, la sanità, con un criterio etico condiviso e la lotta contro mafie e corruzione… una idea di Nazione, di Europa e di Mondo basata sulla dignità umana e non dalla manipolazione dei prepotenti e dei corrotti. Questi pensieri, come altri simili, si pongono sullo sfondo di un mondo in cui, causa le atomiche, l’umanità può dettare la Parola Fine. Un ultimo appello cominciando dall’Italia e da Ghedi, anche solo per convenienza e buon senso: smantelliamo le basi americane, smantelliamo la base di Ghedi, riconvertiamo le fabbriche d’armi. Ricordando il proverbio del deserto: Le carovane non raggiungono i miraggi, i miraggi muovono le carovane…. Il Papa non è solo.

MARIO NEVA 23 apr 2026 13:14