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Milano
di REDAZIONE 01 ott 08:20

Aria: fronte comune per la qualità

Al via da oggi le misure antiquinamento adottate da Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Resteranno in vigore sino al 31 marzo 20109. Tutte le deroghe previste

Sono in vigore da oggi le limitazioni al traffico veicolare che Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno adottato per combattere l’inquinamento atmosferico. A partire da oggi e sino al 31 marzo 2019 (dal lunedì al venerdì) nelle tre regioni non potranno circolare nella fascia oraria che va dalle 7.30 alle 19.30 i veicoli a benzina euro 0 e i diesel euro 0, 1 e 2. Il divieto vale per tutti i Comuni di fascia 1 e 2, mentre sono esclusi dal provvedimento tutti gli altri Comuni. Per quel che riguarda, invece, i diesel euro 3 il divieto vale sono per i Comuni fi fascia 1 e per quelli di fascia 2 con più di 30mila abitanti. Messa al bando totale per i motocicli e ciclomotori due tempi euro zero, mentre gli euro uno non potranno ricolare, con lo stesso calendario stilato per i veicoli, nei Comuni di fascia uno.
Il divieto, però, prevede qualche deroga. Potranno così circolare i veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio e di pubblica utilità, individuabili con apposito contrassegno o certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza; veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanale scoperti e degli operatori dei mercati all’ingrosso, limitatamente al percorso necessario per raggiungere il luogo di lavoro da proprio domicilio e viceversa; veicoli adibiti al servizio postale universale o in possesso di licenza/autorizzazione ministeriale; veicoli blindati destinati al trasporto di valori; veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti dell’apposito contrassegno rilasciato dai rispettivi ordini; veicoli di operatori sanitari e assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili; veicoli utilizzati da lavoratori con turni tali da impedire l’utilizzo dei mezzi pubblici; veicoli dei sacerdoti e ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; i veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling); i veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida o per lo svolgimento di esami; veicoli di donatori di sangue muniti di appuntamento che certifichi la donazione.

 Le misure adottare restano in vigore per il periodo previsti, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.  La qualità dell'aria, dunque, vanno oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente sono delle priorità nella sfida delle Regioni del Bacino Padano per un'aria più pulita. Entro il 2020 l'obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il 1° ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento".

Parlano a una sola voce gli assessori regionali all'Ambiente delle quattro Regioni interessate dalla procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili: Raffaele Cattaneo (Lombardia), Gianpaolo Bottacin (Veneto), Paola Gazzolo (Emilia-Romagna) e Alberto Valmaggia (Piemonte).

"Già a luglio abbiamo incontrato il ministro all'Ambiente, Costa, per ribadire la volontà di continuare l'impegno condiviso negli ultimi anni anche con il Governo nazionale, suggellato dalla firma a Bologna dell'Accordo di Bacino Padano nel giugno del 2017. Un'intesa al rialzo, con norme condivise, sfidanti e ambiziose, abbinata ad un pacchetto di 16 milioni di euro per ridurre le emissioni delle attività agricole, zootecniche e favorire la rottamazione dei mezzi più inquinanti. Ora serve continuare con grande serietà e senso di responsabilità l'impegno verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile a cui tutto il mondo sta guardando, come indica l'Agenda 2030 dell'Onu. Per riuscirci, è fondamentale la collaborazione dei cittadini:: ciascuno, con i propri comportamenti quotidiani, può fornire un grande contributo per il futuro delle nostre comunità. Nessuno deve sentirsi escluso: la salute, la qualità della vita e dell'ambiente dipendono dalle scelte di ciascuno di noi".

REDAZIONE 01 ott 08:20