Del Bono, mobilità: Basta interventi frammentati
Oltre duemila emendamenti per riportare al centro del dibattito regionale il futuro della mobilità lombarda. Il Partito Democratico si prepara alla discussione in Consiglio regionale sull’aggiornamento del PRMT, Programma regionale della mobilità e dei trasporti, contestando alla maggioranza una pianificazione priva di una visione strategica e di risposte adeguate alle esigenze dei cittadini e dei territori. Al centro dell’iniziativa, le proposte del vicepresidente del Consiglio, Emilio Del Bono, che chiede di superare una politica fatta di interventi frammentati e costruire una rete integrata di trasporti. “Un documento di pianificazione - sottolinea - è la cosa più importante che fa la politica: indica che cosa si vuole realizzare nei prossimi anni e quali opere si intendono finanziare”. Il problema, a suo giudizio, è che nel programma regionale mancano indicazioni decisive per la competitività della Lombardia e per la qualità della vita dei suoi abitanti. La prima questione riguarda il trasporto delle merci. “Siamo una grande regione manifatturiera, ma il 93% delle merci viaggia ancora su gomma”. Per Del Bono è indispensabile investire nell’intermodalità, rafforzando il collegamento tra ferrovia e strada e riducendo la dipendenza dai camion. Una scelta che, anche alla luce dell’aumento dei costi dei carburanti, avrebbe ricadute economiche e ambientali. Altro nodo è la frammentazione del sistema autostradale. Brebemi e Corda Molle sono esempi di infrastrutture sviluppate senza un coordinamento complessivo. “Autostrada che vai, pedaggio che trovi: tariffe differenti e costi elevati rischiano di penalizzare cittadini e imprese”. Alla Regione viene chiesto di recuperare il proprio ruolo di pianificazione e regolazione. Ma è soprattutto il trasporto pubblico a preoccupare il Pd. Del Bono ricorda il taglio di circa 70 milioni di euro alle risorse regionali aggiuntive destinate al settore, una riduzione che pesa anche sull’Agenzia del Tpl di Brescia, sostenuta in parte da Comune e Provincia. Le conseguenze sono corse insufficienti, sovraffollamento e disagi, soprattutto sulle linee extraurbane frequentate da studenti e lavoratori. La richiesta è di maggiori finanziamenti e di un sistema capace di collegare la città con i comuni della provincia. Tra le proposte bresciane spicca lo studio di fattibilità per un tram dalla Fiera di Brescia verso la pianura occidentale, passando per Roncadelle, Torbole Casaglia e Travagliato. Del Bono chiede inoltre di inserire nella programmazione regionale il prolungamento della metropolitana verso la Valtrompia e lo sviluppo del trasporto pubblico in direzione del Garda, con particolare attenzione all’area di Salò. “Se queste opere non compaiono nei documenti di pianificazione, rischiamo di precluderci opportunità di finanziamento”. Un capitolo specifico riguarda la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo. Per Del Bono occorre intervenire sulla rete, con raddoppi selettivi in Franciacorta e sottopassi nei punti di intersezione con la viabilità ordinaria, per rendere il servizio più efficiente e affidabile. “Dopo aver speso oltre 400 milioni per i treni a idrogeno, dobbiamo ricordarci delle fondamenta: la rete e il servizio”. Sul fronte aeroportuale, il consigliere chiede di riaprire il confronto sul futuro di Montichiari, valutandone anche il ruolo nel trasporto civile all’interno di un sistema lombardo integrato. La pianificazione dovrebbe inoltre comprendere il potenziamento della ferrovia Brescia-Parma e gli altri collegamenti strategici del territorio. L’iniziativa del Pd, illustrata dal consigliere Miriam Cominelli, comprende anche richieste per il trasporto pubblico locale: 65 milioni di euro aggiuntivi all’anno per il prossimo triennio, sperimentazione dei servizi a chiamata nelle aree a domanda debole, gratuità per gli under 25, agevolazioni per lavoratori a basso reddito e anziani, oltre al riconoscimento automatico degli indennizzi agli abbonati Trenord. “Non è soltanto una critica - conclude Del Bono - vogliamo dire che cosa bisogna fare”. La sfida, per il Pd, è trasformare il programma regionale in uno strumento concreto, capace di orientare gli investimenti e garantire a Brescia e alla Lombardia una mobilità più accessibile, sostenibile e competitiva.
Emilio Del Bono (@Librixia)