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Milano
di REDAZIONE 16 dic 08:11

La Regione contro la ludopatia

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Nei giorni scorsi sono state approvate dalla Giunta regionale altre due delibere che stanziano quasi 2,4 milioni di euro per la prevenzione e il contrasto promossi da scuole e Ats. Nel Bresciano sono oltre 30mila le persone con problemi conclamati di ludopatia e ogni anno viene "bruciato" nel gioco oltre mezzo miliardo di euro

Sono 382 gli esercizi pubblici che, regolarmente autorizzati, hanno newslot e videolottery: tabaccherie, edicole, bar, ristoranti, alberghi e le sale scommesse in cui, secondo una ricerca elaborata nei mesi scorsi dall’Unità di Staff Statistica del Comune di Brescia sui microdati forniti dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Aams) ogni anno verrebbero giocati 58 milioni di euro.

I dati della città poi sono da implementare con quelli della provincia che portano la spesa annua per il gioco d’azzardo a oltre 500 milioni di euro, mentre, secondo le stime dell’ATS, si conterebbero ormai quasi 30mila persone con problemi conclamati di ludopatia.

Numeri che giustificano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, le due delibere che la Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi per il contrasto al gioco d'azzardo patologico. La programmazione e l'attuazione dei programmi sono organizzate in collaborazione con le Ats (Agenzie di Tutela della salute) regionali oltre che con i comuni, i soggetti del Terzo settore e le Associazioni. I fondi stanziati per questi interventi ammontano complessivamente a 2.359.810 euro.

Le risorse per le attività di contrasto sono suddivise tra le Ats e gli istituti scolastici che aderiranno alle proposte della Regione per attuare interventi di prevenzione e contrasto al gioco d'azzardo.

Tra le azioni in programma convegni, seminari, incontri mirati anche per target di popolazione e per luoghi di aggregazione; punti di informazione, orientamento e ascolto per l'intercettazione della popolazione piu' a rischio; potenziamento dei gruppi di mutuo-aiuto per giocatori e loro familiari.

Previste anche azioni 'No slot' anche con il coinvolgimento dei gestori anche attraverso forme di promozione e valorizzazione di esercizi commerciali virtuosi che hanno dismesso o non hanno mai avuto slot.

"Il nostro obiettivo - ha spiegato l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini - è di realizzare sul territorio azioni di contrasto, anche di carattere preventivo, al gioco d'azzardo patologico, mettendo a sistema e diffondendo le buone prassi con attenzione all'individuazione precoce dei fattori di rischio e alla prevenzione. Per questo lavoriamo con le Ats e puntiamo a coinvolgere anche l'Ufficio scolastico regionale per sensibilizzare ulteriormente gli studenti sul contrasto al gioco d'azzardo".

"Le problematiche connesse ai disturbi da gioco d'azzardo patologico - ha ricordato, invece, l'assessore al Welfare Giulio Gallera - impattano non solo sullo stato di benessere dei giocatori problematici ma anche sulle persone che li circondano, in primis i loro famigliari. Per questo è importante potenziare l'attenzione alla prevenzione, adottare una strategia complessiva di intervento e valorizzare i programmi preventivi e la presa in carico precoce delle situazioni a rischio".

Le Ats emaneranno entro il 31 gennaio 2020 una manifestazione d'interesse rivolta agli ambiti territoriali per aderire all'iniziativa. 

REDAZIONE 16 dic 08:11