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Milano
di ELISA RAGNI 13 giu 2026 23:20

Sì della Lombardia alle cure per i senza dimora

Un passo decisivo verso l’inclusione sociale e la tutela dei diritti fondamentali. La Commissione Sanità della Regione Lombardia, presieduta da Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia), ha approvato all’unanimità il progetto di legge intitolato “Disposizioni per garantire l’assistenza primaria ai cittadini senza dimora”. L’obiettivo del testo è chiaro e ambizioso: abbattere le barriere burocratiche per garantire il diritto alla salute anche a chi non ha un tetto, promuovendo l’accesso alle cure primarie e alleggerendo, di conseguenza, la costante pressione che grava sui Pronto Soccorso.

Il provvedimento, che si compone di sette articoli, trae la sua forza dall’articolo 32 della Costituzione Italiana, il quale tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo. Come spiegato dal relatore Davide Casati (PD) - che ha portato avanti il testo depositato nel 2023 a prima firma di Pierfrancesco Majorino - la dignità delle persone più fragili non può e non deve dipendere dalla loro condizione abitativa. Il correlatore Christian Garavaglia (FdI) ha, inoltre, sottolineato come il lavoro emendativo abbia reso la legge concreta, solita e dotata di strumenti realmente applicabili sul territorio.

La principale novità riguarda l’iscrizione dei cittadini italiani senza fissa dimora in appositi elenchi gestiti dalle ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali). Questa iscrizione permetterà loro di avere finalmente accesso ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, attivando percorsi di prevenzione e continuità assistenziale finora preclusi a causa della mancanza di una residenza anagrafica.

I pilastri organizzativi della riforma saranno due: le Casa di Comunità, individuate come i punti di accesso prioritari sul territorio per la presa in carico sanitaria dei pazienti più vulnerabili; il Terzo Settore, la Regione stipulerà protocolli d’intesa con le realtà iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) per supportare i cittadini nelle pratiche di iscrizione e nell’orientamento ai servizi.

Infine, per vigilare sull’efficacia delle misure, verrà istituita una Cabina di Regia regionale composta da rappresentanti di Welfare, ASST, ATS (tramite Anci) ed enti del Terzo Settore.

Il progetto di legge prevede uno stanziamento finanziario di 1 milione e 125 mila euro ripartito sul triennio 2026-2028. L’ultimo step prima della definitiva entrata in vigore sarà la discussione e il voto finale del Consiglio regionale, già calendarizzato per la seduta di martedì 30 giugno.


@Foto Siciliani/Gennari/Agensir

ELISA RAGNI 13 giu 2026 23:20