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Brescia
di REDAZIONE 04 dic 16:13

Un dono per la vista

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L’8 dicembre, in occasione della 61ª Giornata nazionale del cieco, si festeggia la giornata regionale “Un dono per la vista”, per la prevenzione delle malattie oculari e la riabilitazione visiva, che vedrà l’Unione presente in numerosi Comuni in tutta la Lombardia

Il 13 dicembre si ricorda la 61ª Giornata nazionale del cieco. In vista di questo appuntamento, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti ha raccontato in una conferenza stampa tutte le iniziative e le attività realizzate con il contributo sempre prezioso dei volontari della sezione e del Centro del libro parlato F.lli Milani. Per l’ottavo anno consecutivo, si festeggia l’8 dicembre anche la giornata regionale “Un dono per la vista” per la prevenzione delle malattie oculari e la riabilitazione visiva, che vedrà l’Unione presente in numerosi Comuni in tutta la Lombardia. “Per l’occasione - spiega la presidente sezionale Sandra Inverardi - distribuiremo materiale informativo. Chi offrirà un contributo di almeno 9 euro, riceverà un elegante cofanetto contenente quattro tavolette di ottima cioccolata bio”.

Dal 2008 la sezione organizza, per i cittadini, le Cene al Buio e da oltre 20 anni effettua la campagna per la prevenzione delle malattie oculari, offrendo alla cittadinanza visite oculistiche gratuite; inoltre , da 4 anni, grazie alla collaborazione di amici e operatori, vedenti e non vedenti, si realizza in sezione “la giornata del benessere”, donando ai cittadini trattamenti di tipo olistico; infine, con l’associazione Alpini e altri amici vedenti, dal 2014, viene promossa “L’Unione fa la corsa”, una manifestazione ludico-motoria.

L’Unione da sempre si avvale della collaborazione di volontari, per servizi di accompagnamento dei propri soci, di lettura di testi, di supporto per le diverse attività, che l’associazione propone al suo interno, ma ancor più all’esterno.

Tra le realtà interessanti c’è, senza dubbio, il Centro del libro parlato. Sono circa una trentina i lettori, ma grazie all’ultima campagna “Ricerca voci”, si dovrebbe riuscire ad aggiungere sempre più persone in modo da arrivare, nel 2020, quasi a raddoppiare la produzione annuale. Nel 2019 le ore di registrazione effettuate per la realizzazione di 79 libri sono state circa 575; considerando i lavori aggiuntivi, il totale si avvicina alle 584 ore.

La realizzazione del libro parlato è resa possibile grazie alla sensibilità di alcuni soci e amici del Rotary Club Brescia Verola. “Il Rotary Club Brescia Verola è nato nell’aprile 2016. “In quest’anno, Rotariano ha approvato una serie di service tra i quali ‘Il libro parlato’ con lo scopo - afferma la presidente Giuseppina Carpina - di aiutare ad abbattere le barriere esistenti per le persone non vedenti e ipovedenti e per contribuire ad aumentare il catalogo di libri a loro disposizione. L’intento è regalare, a chi non ha occhi per leggere e vuole restare ʹconnessoʹ con un pezzo di mondo, la possibilità, tramite la voce donata, di mantenere questa connessione. Registrare un libro non è semplicemente leggere un libro: è regalare il proprio tempo, realizzare un prodotto che sarà utile a un’altra persona”.

REDAZIONE 04 dic 16:13