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Bruxelles
24 feb 2015 00:00

L'Europa rende omaggio al coraggio e all'impegno dei Fatebenefratelli

Il priore generale dei Fatebenefratelli riceve il “Premio del cittadino europeo” dall’Europarlamento

Mercoledì 25 febbraio, il Priore Generale Fra Jesús Etayo dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli riceverà a Bruxelles dalle più alte cariche dell’Europarlamento il “Premio del cittadino europeo” per l’anno 2014. Oltre al Priore Generale parteciperanno all’evento, il Consigliere Generale responsabile della regione Europa, Fra Rudolf Knopp, il Consigliere Generale Fra Giampietro Luzzato e il direttore dell’Ufficio Europeo dell’Ordine “Hospitality Europe”, dr. Carlo Galasso.

Si tratta di un riconoscimento con cui il Parlamento europeo ricompensa annualmente singoli individui od istituzioni che profondono un impegno eccezionale per favorire la convivenza e l’integrazione tra i popoli degli Stati membri, attraverso azioni quotidiane che mettono in pratica i valori della dignità umana, della solidarietà e della tolleranza. Inoltre, vengono prese in considerazione azioni particolarmente meritevoli intraprese da cittadini ed organizzazioni dell'Unione Europea a favore di Paesi Terzi e che traducono in pratica i valori della solidarietà e della cooperazione internazionale.

La candidatura dell’Ordine dei Fatebenefratelli è stata presentata dall’eurodeputato spagnolo Gabriel Mato ed è stata selezionata tra i vincitori dell’edizione 2014 del Premio da parte di una giuria composta dalle più alte cariche delle Istituzioni Europee, tra cui l’ex Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e due ex Presidenti del Parlamento Europeo, Hans-Gert Pöttering ed Enrique Barón.

L’attribuzione del titolo è stata giustificata non solo in virtù della cinquecentenaria missione di assistenza socio-sanitaria svolta dai Fatebenefratelli in Europa e negli altri continenti a beneficio di milioni di persone malate, disabili o emarginate, ma anche per la presenza in prima linea dei missionari, medici e infermieri dell’Ordine nei Paesi dell’Africa occidentale colpiti dall’epidemia di Ebola. Il soccorso e assistenza in favore delle popolazioni di Liberia e Sierra Leone, dove i religiosi gestiscono da molti anni due ospedali generali rispettivamente nelle città di Monrovia e Lunsar, è costato un alto sacrificio con la perdita di 13 collaboratori (medici ed infermieri), una Suora missionaria e quattro Confratelli dell’Ordine, tra cui Fra Miguel Pajares e Fra Manuel Viejo. Si tratta degli unici cittadini europei ad aver perso la vita per il loro impegno nella lotta all’epidemia: anche per questo l’Europa intende esprimere la propria riconoscenza all’Ordine per questo ammirabile esempio di coraggio e solidarietà.
24 feb 2015 00:00