La spesa militare italiana cresce ancora
Per la prima volta la spesa militare italiana previsionale supera i 40 miliardi di euro: 40.044 milioni nel 2027, il 18% in più rispetto ai quasi 34 miliardi del 2026. È la stima dell’Osservatorio Mil€x sulle tabelle della Legge di Bilancio appena presentata al Parlamento, e vale l’1,67% del PIL (1,72% con i costi indiretti).
A trainare la crescita è il bilancio del Ministero della Difesa, che da solo sfiora i 39 miliardi (38.823 milioni, +19,8%). Gli acquisti di armamenti salgono a 13,5 miliardi nel solo bilancio della Difesa e a 17,2 miliardi totaliconsiderando anche i fondi del MIMIT, il 43% di tutta la spesa militare.Rispetto al 2023, anno della prima manovra del Governo Meloni, la spesa militare è aumentata del 50%.
Circa 4,5 miliardi degli aumenti registrati derivano dalle scelte della nuova manovra rispetto alla legislazione vigente: il 59% va agli armamenti, il 33% a uffici e voci non operative (la spesa per il coordinamento e la gestione amministrativa raddoppia), quasi nulla al personale. Un segnale coerente con quanto emerso dai consuntivi: la Difesa fatica a spendere le risorse che ha già.
Pesa inoltre un’assenza grave: il Documento Programmatico Pluriennale, che per legge dovrebbe arrivare in Parlamento ad aprile, a inizio novembre non è ancora stato presentato. Senza il DPP non si conoscono i programmi d’arma in corso né come l’Italia conti la spesa per i target NATO, proprio mentre la spesa esplode.
©Foto Presidenza del Consiglio dei Ministri