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Brescia
di MARIAGRAZIA ARDISSONE 29 apr 2026 08:43

2030: quali competenze?

Sempre pensando al tema del lavoro, oggetto di ampie e alterne riflessioni, riprendo, con curiosità e spirito di provocazione buona, quanto il World Economic Forum, nel 2025, nel “Future of Jobs Report 2025”, ha indicato come prospettiva di evoluzione delle competenze con lo sguardo al lavoro nel 2030. Considerate come innovative e trasformative per i processi aziendali l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e l’alfabetizzazione tecnologica, viene riconosciuto, però, che la vera partita di sviluppo e successo nel mondo del lavoro si gioca sulle rimanenti competenze, attenenti alla sfera dello sviluppo personale e relazionale in senso ampio, le quali richiedono esercizio quotidiano. Tra loro appaiono il pensiero analitico, il pensiero creativo, la resilienza e la flessibilità, la curiosità e l’apprendimento continuo, la leadership e l’influenza sociale, la sostenibilità e la gestione dei talenti. Accanto a ciò, ho letto con interesse quanto Giorgio Piccinino, autore de “Il piacere di lavorare. Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”, indica quali capacità cruciali per il successo nel mondo del lavoro. Parla della capacità di recupero nelle avversità e nelle delusioni, di mantenere gioia ed energia positiva, della capacità di impegnarsi e appassionarsi, della capacità di reagire di fronte ai propri errori e difficoltà, della capacità di dare valore al proprio operato ed essere coerenti con le proprie convinzioni. Pur provenendo le sollecitazioni da ambiti diversi (il primo di carattere imprenditoriale ed economico mondiale e il secondo da un professionista sociologo, psicologo e consulente per il comportamento organizzativo), il risultato non cambia. La leva del successo in un mondo del lavoro in forte evoluzione ed alla costante ricerca di una dimensione di senso in cui esprimersi, non è relegabile unicamente alle competenze tecniche, le quali qualificano il professionista, misurandolo sulla capacità di raggiungere con efficienza ed efficacia i risultati. Agiscono un ruolo significativo e strategico le competenze trasversali, che afferiscono alla persona in quanto tale ed alla sua capacità di relazione con le altre persone, con il contesto di riferimento, con l’organizzazione tutta, con la complessità dell’oggi, favorendo una capacità di sguardo che dà vita ed energia al mondo dei numeri e delle regole, necessari per il corretto governo delle imprese, per attivare processi di evoluzione e trasformazione orientati al miglioramento dell’individuo e dell’organizzazione. Il 2030 è vicino, il lavoro sulle competenze è un allenamento quotidiano, iniziamo subito.


@Dalla pagina Facebook World Economic Forum

MARIAGRAZIA ARDISSONE 29 apr 2026 08:43