Non è uno scherzetto
La cosa più innocente che i ragazzi possono fare nel prossimo fine settimana si chiama Halloween. Sembra uno scherzetto, ma non lo è. Non è nemmeno un dolcetto, perché la cosa sa di amaro. So benissimo le infiltrazioni diaboliche che una tale festa ha nelle sue radici. Però, con tutta onestà, più che nei trucchi da fantasma vedo molta morte in altri ambiti. Più che delle zucche decorate, ho terrore delle zucche vuote di tanti di noi. Più che paura degli scheletri vaganti, temo le persone in carne ed ossa che non mollano armi, interessi o egoismi. C’è più Halloween nel resto dell’anno che nella notte dei Santi. Capisco chi può tacciare queste righe di non difesa della fede, ma la fede va difesa facendola ritornare una scelta vitale e centrale della vita, non ridicolizzata o ridotta al nulla. Halloween è troppo blasfemo? Può darsi. Suggerisco ai genitori, però, una piccola cosa: giocate pure con i vostri figli a fare Halloween. Fatelo con leggerezza. E con la stessa leggerezza, il giorno dopo, andate al cimitero con loro e pregate per i vostri morti, pensando, sempre con la stessa leggerezza, che un giorno moriremo anche noi. E questo non è uno scherzetto.
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