lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 19 ott 07:55

Cristicchi e il "Cristo dell'Amiata"

Con lo spettacolo "Il secondo figlio di Dio. Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti", che ha per protagonista l'attore romano, si è aperta la stagione di prosa del Ctb.

Debutto con successo, ieri sera al Teatro Sociale di Brescia, per la stagione di prosa 2016/2017 del Ctb. In scena lo spettacolo “Il secondo figlio di Dio. Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti” con Simone Cristiccchi.

Dopo il grande successo di “Magazzino 18”, Cristicchi è tornato a calcare il palcoscenico del Sociale, con una produzione Ctb-Promomusic, in cui racconta la storia di un misterioso personaggio vissuto in Toscana nell’800 sul Monte Amiata. Si tratta di David Lazzaretti, detto “il Cristo dell’Amiata”, un carrettiere toscano che nel 1878 fonda una comunità cristiana, predica l’uguaglianza e la solidarietà, ha migliaia di seguaci. Un personaggio discusso, citato e studiato da Gramsci, Tolstoj, Pascoli, Lombroso e Padre Balducci; il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”: una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e l’uguaglianza, in un proto-socialismo ispirato alle primitive comunità cristiane.

Cristicchi, a lungo applaudito al termine della prima, dà voce all’“ultimo eretico” Lazzaretti, e a quel piccolo lembo di Toscana (Arcidosso e il Monte Amiata) che diventa lo scenario di una storia che “mai uguale fu agitata sulla faccia della terra”, ponendo una domanda più grande, universale, che riguarda ogni uomo: la “divinità” è un’umanità all’ennesima potenza? La regia dello spettacolo è di Antonio Calenda che torna a lavorare con Cristicchi dopo l’esperienza di “Magazzino 18”. “Davide Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata – afferma il regista – è il protagonista di una straordinaria vicenda ignota ai più, “una storia che se non la senti non ci credi, e se non te la raccontano, non la sai”, ambientata all’indomani dell’Unità d’Italia e che nel racconto diventa rappresentativa delle condizioni di vita di buona parte del nascente popolo italiano. Una situazione esistenziale segnata da un lato dalla povertà, dallo sfruttamento e dall’oppressione da parte dei poteri forti e dall’altro da una fervente religiosità che veicola le istanze di riscatto e giustizia sociale dei diseredati”

Sul palco con Cristicchi c’è anche il coro Ensemble Magnificat di Caravaggio diretto da Massimo Grechi che esegue musiche originali composta dallo stesso protagonista e da Valter Sivilotti.

“Il secondo figlio di Dio” resta in scena al Sociale sino al 30 ottobre prossimo, inserito anche nel calendario della rassegna  “Altri Percorsi” - Impronte teatrali, rassegna teatrale a carattere multidisciplinare inserita nel progetto Circuiti Lombardia Spettacolo dal vivo, promossa dalla Regione Lombardia. Dopo le repliche bresciane Cristicchi e “Il secondo figlio di Dio” partiranno per una tournée in giro per l’Italia che già conta una settantina di date. Il 22 ottobre, alle 17.30, Simone Cristicchi sarà ospite del Nuovo Cinema Eden per “I sabato pomeriggio tra cinema e teatro” per incontrare il pubblico.

MASSIMO VENTURELLI 19 ott 07:55