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Darfo Boario Terme
di DAVIDE ALESSI 11 mar 2026 15:44

Grandi numero per l'Archeopark

I numeri danno ragione all'impostazione del grande Archeopark di Boario Terme che propone il turismo del fare che coinvolge gli utenti di ogni età: le prenotazioni confermano l'aumento. Infatti, rispetto al consuntivo di circa 60mila presenze nel 2025, per il 2026, fino a giugno, sono prenotate oltre 70.00 persone, alle quali si aggiungono i turisti dell'estate che frequentano la Vallecamonica. In questo periodo si parla molto di turismo esperienziale, con la filosofia del coinvolgimento globale dell'utente che non deve solo accettare proposte, ma che viene coinvolto attivamente a parteciparvi in prima persona come attore. Era nato così il primo Parco archeologico dinamico negli anni Settanta, curato dall'archeologo camuno Ausilio Priuli a Capo di Ponte. Lo stesso Priuli ha dato vita, con altri imprenditori della zona, all'Archeopark di Boario Terme che sta registrando numeri importanti legati all'afflusso di scolaresche in continua crescita.

A differenza di un museo tardizionale, dove tutto è costruito e visibile, osservabile, studiabile, ma non coinvolgente in prima persona, se non per le emozioni ed i pensieri che ridesta, un'attività coinvolgente e attiva, come quella che i visitatori hanno la possibolità di svolgere all'Archeopark, crea esperienza diretta e aiuta a fissare nella memoria i momenti emotivi che il turisita, partendo dalla più tenera età, riporta a lungo nella vita. Ecco dunque la poposta a chi si occupa di turismo in generale ed a quello culturale nello specifico con un preciso rieferimento a quello legato alle incisioni rupestri della Vallecamonica: renderle attive.

Dopo una vita di impegno senza sosta nel campo della ricerca, della divulgazione, dell'organizzazione e dell'animazione territoriale, ora Ausilio Priuli si appresta ad una nuova avventura, legata alla via “Valeriana” o, come precisa, “Valleriana” con due elle, in quanto via della Valle, come scritto in numerosi documenti storici, tutta da riportare a nuova vita, partendo dall'antico “basolato” romano che potrebbe doiventare un'occasione di studio e lavoro, per restituire alla Vallecamonica la sua vera “Via Vallis”.



@Foto dalla pagina Facebook Archeopark vivi la storia

DAVIDE ALESSI 11 mar 2026 15:44