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Esine
di LINDA BRESSANELLI 06 nov 12:48

L'impegno senza sosta di Andos

Tra coloro che hanno vissuto con apprensione un momento già complicato per la sanità c’erano anche le donne affette da cancro al seno

Il Covid sta facendo passare in secondo piano tanti altri problemi che riguardano da vicino la salute di tutti noi. È il caso dei tumori, malattie che non se ne sono andate ma che hanno continuato ad attaccare e a far soffrire tantissime persone anche nel 2020.

 Naturalmente l’Asst di Vallecamonica ha creato un percorso Covid free nei suoi ospedali di Esine e di Edolo, per garantire l’accesso in sicurezza per i pazienti oncologici e, con tutte le precauzioni del caso, le terapie sono sempre proseguite. Con la fase due gradualmente sono stati riattivati tutti i poliambulatori e si è ricominciato a convocare chi era in lista d’attesa per recuperare esami e screening.

Tra coloro che hanno vissuto con apprensione un momento già complicato per la sanità c’erano anche le donne affette da cancro al seno e tutte quelle che, per fascia d’età o patologie pregresse, devono sottoporsi periodicamente a controlli ed ecografie. Ne parliamo perché è appena terminato ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno. “Gli screening sono ricominciati e i tempi d’attesa sono stati quasi abbattuti” ci comunica soddisfatta Fulvia Glisenti, presidente dell’Andos di Vallecamonica Sebino, Associazione donne operate al seno. “Il cancro e le malattie tumorali vanno individuate e curate per tempo, nel periodo del lockdown c’era la preoccupazione che si ritardassero screening mammari e visite senologiche” prosegue Glisenti “Ma devo rendere onore ai medici e ai tecnici dei nostri ospedali, perché da maggio hanno triplicato il loro lavoro per riportarsi al passo con gli appuntamenti”. In particolare da giugno a settembre 2020 gli screening mammografici eseguiti in Vallecamonica, secondo i dati forniti da Ats della Montagna, sono stati 2212, dei quali 1296 tra gennaio e marzo e 916 nei mesi di luglio, agosto e settembre. L’adesione delle donne tra i 50 e i 70 anni invitate al test è stata del 64%, probabilmente condizionata dai timori legati al virus. Delle donne esaminate, 183 sono state convocate per un ulteriore accertamento e il tasso di approfondimento della diagnosi è stato dell’8,5% circa. “Non dobbiamo dimenticarci di quanto sia importante, in questo momento più che mai, investire sul fatto che la prevenzione diventi cultura sempre più diffusa” ha affermato il direttore generale di Ats Lorella Cecconami presentando l’Ottobre in Rosa.

Quella del 2020 è stata un’edizione molto diversa dalle precedenti, poiché gli eventi volti a sensibilizzare la prevenzione del cancro al seno sono stati limitati dalle misure anti Covid-19. “Alcuni, come la Staffetta in Rosa fino all’Aprica, il torneo di calcio a Corteno Golgi, la vendita delle bustine di zucchero, la mostra fotografica ‘Da donna a donna’, le collaborazioni con i negozianti locali, sono stati autorizzati e hanno avuto seguito” conferma la presidente dell’Andos Glisenti parlando del comprensorio camuno: “Abbiamo sentito un vero e proprio abbraccio virtuale provenire sia dai cittadini che dalle Amministrazioni, che hanno illuminato di rosa gli edifici dei loro Comuni”. Dall’Alta alla Bassa Valle infatti sono stati tantissimi i municipi e i monumenti che si sono vestiti del colore simbolo della prevenzione del tumore al seno.

 Il Comitato camuno-sebino nel frattempo ha potuto saldare la seconda e ultima fattura di pagamento del sistema video per l’immagine a fluorescenza donato all’ospedale di Esine nel 2019. Il saldo è stato reso possibile dalla donazione fatta dall’azienda Carlo Tassara Spa di Breno. Sommandola al residuo di cassa e ai versamenti del 5 per mille a favore del Comitato, la cifra ha permesso di pagare per intero l’apparecchiatura di ultima generazione: sono serviti 250mila euro.

Come sostenere l’Associazione. L’Associazione che aiuta e dà supporto alle donne che stanno lottando contro un tumore al seno ha continuamente bisogno di sostegno. Svariate le possibilità: l’acquisto delle mascherine rosa, oppure, in vista delle festività natalizie, alcune idee regalo confezionate dalle volontarie, oltre all’Agenda 2021 targata Andos.

LINDA BRESSANELLI 06 nov 12:48