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di GIUSEPPE BELLERI 12 lug 12:05

Enolgas, una storia secolare

Il fondatore dell'azienda concesiana, pur svolgendo la missione di diacono permanente, ogni mattina era in ditta

Chi percorreva, in questi mesi, la statale che da Concesio porta in Valle Trompia, dopo la rotatoria per Gussago, si sarà chiesto cos’era quella struttura che stava sorgendo dove prima c’erano gli uffici della ditta Enolgas Bonomi: era il nuovo e innovativo magazzino robotizzato, lì costruito per poter gestire al meglio l’approvvigionamento dei vari componenti, per recuperare degli spazi lavorativi e per non dover spostare in altri siti alcune fasi operative. La ditta Fratelli Bonomi viene fondata nel 1901 dal capostipite Tobia.

Fondata. Enolgas Bonomi nasce nel 1960 dall’azienda fondata nel 1958 da Vittorio, figlio primogenito di Tobia e nel 1964 la numerosa schiera dei figli di Vittorio stabilisce la sede definitiva della ditta a Concesio, alle porte di Brescia. Oggi è rimasto solo Sandro, attuale rappresentante legale, ma anche se è deceduto nel 2012 rimane ancora indelebile il ricordo in tanti operai del diacono Tobia, fratello di Sandro. “Lo zio Tobia – ci ha detto Flavio Bonomi, amministratore delegato e figlio di Sandro – pur svolgendo la missione di diacono permanente in alcune parrocchie vicine, ogni mattina era presente in ditta, aveva un buon rapporto con gli operai (che, diceva, venivano prima delle macchine) ed era il collante che univa amorevolmente tutti i fratelli”.

Crisi. Alcuni anni fa la ditta ha risentito della crisi del mercato ma allargando e riqualificando la sua produzione ha iniziato a riassumere operai, che oggi sono più di cento, nella sede storica di Concesio. Quando si entra per una visita o un colloquio all’Enolgas si nota un’atmosfera familiare; oltre ad essere ben accolti si possono gustare pregevoli quadri di begli artisti (fra cui Oscar di Prata) a dimostrazione di una rara attenzione al gusto del bello.

Visita. Dopo la visita si è consapevoli di quanti rubinetti prodotti dalla ditta concesiana abbiamo in casa nostra e da quanti anni stanno ancora ben funzionando.

GIUSEPPE BELLERI 12 lug 12:05