Ance: il libro bianco
L’auditorium dell’Ance (in città, in via Ugo Foscolo) faticava a contenere gli intervenuti accorsi per l’interessante e dettagliato esame economico-finanziario relativo al quinquennio 2020-2024. La presentazione di tale libro bianco (un corposo tomo di oltre 210 pagine) è stata curata dalla sezione bresciana dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale ha operato in sinergia con l’Ordine dei Dottori commercialisti e la Camera di commercio di Brescia. Sono circa 17.000 le realtà del comparto costruttivo analizzate sia sotto il profilo dei dati economici, occupazionali e di crescita, sia per il dinamismo mostrato in questo minuzioso rapporto, evidenziando le peculiarità che hanno visto frammentarsi gli indirizzi operativi e i diversi ambiti di intervento professionale.
Adriano Baffelli – giornalista, direttore di Ancemag e della testata “Costruire il futuro” – ha coordinato il dibattito che ha ospitato al tavolo dei relatori i vertici della medesima sigla associativa insieme ai massimi esponenti dei commercialisti e dell’ente camerale bresciano. “In questi ultimi 36 anni – ha sottolineato il moderatore – questo studio è divenuto il perno per monitorare non solo i volumi d’affari, ma pure l’impiego, la sicurezza nei cantieri e l’innovazione tecnologica della filiera sul territorio”. Fabio Rizzinelli, vicepresidente di Ance Brescia, ha poi evidenziato: “Questo resoconto nacque all’epoca su impulso del gruppo giovani della nostra Associazione e ancora oggi, edizione dopo edizione, la passione nell’arricchire tale impegno analitico non è mai venuta meno. Abbiamo progressivamente esteso lo scrutinio dei bilanci non solo ai nostri iscritti, ma pure alle aziende registrate in Camera di Commercio e attive nel medesimo ambito. Quest’anno – ha poi aggiunto ancora Rizzinelli – nel nostro lavoro di analisi figurano due rilevanti novità: abbiamo inteso coinvolgere il mondo accademico, rappresentato qui dal professor Claudio Teodori dell’Ateneo di Brescia, e desidero inoltre ringraziare per la collaborazione la Banca Valsabbina che costantemente ci affianca in questa come in altre progettualità. La speranza è che tale indagine costituisca la base per riflessioni strategiche e scelte ponderate, sostenendo le imprese locali in una transizione che esige rinnovata visione, perizia e costante attitudine all’evoluzione”.
Patrizia Apostoli, alla guida dell’Ordine dei commercialisti di Brescia, ha rimarcato il valore di tale attività di ricerca, specialmente riguardo all’arco temporale considerato: “Dal 2020 al 2024 – ha precisato la dottoressa Apostoli – il comparto ha attraversato la non dimenticata crisi pandemica e ha dovuto gestire la fase post-Covid, caratterizzata dal sostegno degli incentivi fiscali che hanno richiesto un approccio differente nella vigilanza, nella sostenibilità e nella regolarità degli appalti. Quel monitoraggio capillare dei costi – ha proseguito la responsabile dell’Ordine professionale – ha permesso alle realtà meglio strutturate di comprendere come tali sfide potessero mutarsi in opportunità: traguardo raggiungibile, tuttavia, solo attraverso una mutazione culturale, specialmente per quei soggetti non ancora organizzati in modo ottimale nel controllo di gestione, sia al loro interno sia verso l’esterno”.