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Brescia
di LUCA SCARPAT 23 apr 2026 10:57

Ance: il libro bianco

L’auditorium dell’Ance (in città, in via Ugo Foscolo) faticava a contenere gli intervenuti accorsi per l’interessante e dettagliato esame economico-finanziario relativo al quinquennio 2020-2024. La presentazione di tale libro bianco (un corposo tomo di oltre 210 pagine) è stata curata dalla sezione bresciana dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale ha operato in sinergia con l’Ordine dei Dottori commercialisti e la Camera di commercio di Brescia. Sono circa 17.000 le realtà del comparto costruttivo analizzate sia sotto il profilo dei dati economici, occupazionali e di crescita, sia per il dinamismo mostrato in questo minuzioso rapporto, evidenziando le peculiarità che hanno visto frammentarsi gli indirizzi operativi e i diversi ambiti di intervento professionale.

Adriano Baffelli – giornalista, direttore di Ancemag e della testata “Costruire il futuro” – ha coordinato il dibattito che ha ospitato al tavolo dei relatori i vertici della medesima sigla associativa insieme ai massimi esponenti dei commercialisti e dell’ente camerale bresciano. “In questi ultimi 36 anni – ha sottolineato il  moderatore – questo studio è divenuto il perno per monitorare non solo i volumi d’affari, ma pure l’impiego, la sicurezza nei cantieri e l’innovazione tecnologica della filiera sul territorio”. Fabio Rizzinelli, vicepresidente di Ance Brescia, ha poi evidenziato: “Questo resoconto nacque all’epoca su impulso del gruppo giovani della nostra Associazione e ancora oggi, edizione dopo edizione, la passione nell’arricchire tale impegno analitico non è mai venuta meno. Abbiamo progressivamente esteso lo scrutinio dei bilanci non solo ai nostri iscritti, ma pure alle aziende registrate in Camera di Commercio e attive nel medesimo ambito. Quest’anno – ha poi aggiunto ancora Rizzinelli – nel nostro lavoro di analisi figurano due rilevanti novità: abbiamo inteso coinvolgere il mondo accademico, rappresentato qui dal professor Claudio Teodori dell’Ateneo di Brescia, e desidero inoltre ringraziare per la collaborazione la Banca Valsabbina che costantemente ci affianca in questa come in altre progettualità. La speranza è che tale indagine costituisca la base per riflessioni strategiche e scelte ponderate, sostenendo le imprese locali in una transizione che esige rinnovata visione, perizia e costante attitudine all’evoluzione”.

Patrizia Apostoli, alla guida dell’Ordine dei commercialisti di Brescia, ha rimarcato il valore di tale attività di ricerca, specialmente riguardo all’arco temporale considerato: “Dal 2020 al 2024 – ha precisato la dottoressa Apostoli – il comparto ha attraversato la non dimenticata crisi pandemica e ha dovuto gestire la fase post-Covid, caratterizzata dal sostegno degli incentivi fiscali che hanno richiesto un approccio differente nella vigilanza, nella sostenibilità e nella regolarità degli appalti. Quel monitoraggio capillare dei costi – ha proseguito la responsabile dell’Ordine professionale – ha permesso alle realtà meglio strutturate di comprendere come tali sfide potessero mutarsi in opportunità: traguardo raggiungibile, tuttavia, solo attraverso una mutazione culturale, specialmente per quei soggetti non ancora organizzati in modo ottimale nel controllo di gestione, sia al loro interno sia verso l’esterno”.

LUCA SCARPAT 23 apr 2026 10:57