Eccellenze Italiane: Longobardi in Danimarca
Colli dei Longobardi sbarca a Copenaghen e lo fa in occasione di “Eccellenze Italiane”, una manifestazione di respiro internazionale promossa dalla Camera di Commercio Italiana nella capitale danese. Un appuntamento strategico, pensato per valorizzare il meglio della produzione agroalimentare italiana in un contesto dinamico e altamente competitivo, capace di mettere in connessione imprese, operatori e mercati.
In questo scenario, la partecipazione del Presidente Flavio Bonardi, lunedì 20 aprile, ha rappresentato un momento di particolare rilevanza istituzionale per la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi. La presenza a Copenaghen si è configurata come un’opportunità concreta per rafforzare relazioni internazionali e promuovere in modo mirato un territorio ricco di identità, tradizione e qualità enogastronomica.
“La presenza istituzionale a iniziative di questo tipo – ha sottolineato Bonardi – si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio. Il nostro obiettivo è consolidare il posizionamento delle produzioni locali sui mercati esteri e favorire nuove opportunità di crescita per imprese e operatori”.
La manifestazione, rivolta principalmente ai professionisti del settore Ho.re.ca., oltre che a importatori e distributori, si è distinta per il suo carattere immersivo: non una semplice esposizione, ma un percorso di conoscenza e confronto. In questo contesto, Colli dei Longobardi ha potuto avviare un dialogo qualificato, gettando le basi per future collaborazioni commerciali e progettuali.
Particolarmente significativo l’incontro con Luca Cavinato, Managing Director della Camera di Commercio Italiana a Copenaghen. Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico del vino come strumento di promozione territoriale, capace di raccontare identità, attrarre nuovi flussi e creare sinergie tra operatori.
Guardando al futuro, l’esperienza danese si traduce in un primo passo verso progettualità condivise e nuove occasioni di sviluppo. Un percorso che conferma come l’internazionalizzazione rappresenti oggi una leva fondamentale per valorizzare le eccellenze locali, senza mai perdere il legame con le proprie radici.