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Brescia
di REDAZIONE 25 nov 2019 15:45

Un manifesto contro la Plastic tax

"Le imprese agricole, artigiane, commerciali, cooperative e la piccola e media industria - scrivono i sottoscrittori del manifesto - fortemente impegnate da anni in azioni concrete ed efficaci, orientate alla sostenibilità ed all’economia circolare, ritengono che la Plastic Tax sia una misura inutilmente vessatoria vestita da misura di salvaguardia ambientale”

Una serie di associazioni di categoria delle imprese agricole, artigiane, commerciali, cooperative e della piccola e media industria, hanno diffuso un manifesto contro la plastic tax, sostenendo che è inutile per l'ambiente e dannosa per le aziende, e chiedendone la soppressione. I fimatari sono Confapi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Confesercenti, confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e Agci.

"Le imprese agricole, artigiane, commerciali, cooperative e la piccola e media industria - scrivono le sigle che hanno sottoscritto il Manifesto contro la Plastic tax - fortemente impegnate da anni in azioni concrete ed efficaci, orientate alla sostenibilità ed all’economia circolare, ritengono che la Plastic Tax sia una misura inutilmente vessatoria vestita da misura di salvaguardia ambientale, non sostenibile nel breve periodo dal sistema economico e che non individua correttamente le azioni che avrebbero dovuto essere messe in campo per raggiungere efficacemente lo scopo di disincentivare l’uso della plastica. La tassa rischia di tradursi in un prelievo ai danni di imprese e consumatori, senza produrre alcun effetto positivo per l’ambiente. Colpire indifferentemente tutti i prodotti senza alcuna distinzione è una misura che contraddice ogni razionale politica di sostegno all’economia circolare, che non tiene conto, peraltro, che gli imballaggi in plastica, già oggi, sono gravati da prelievo ambientale che finanzia raccolta e riciclo e che è applicato in misura differenziata proprio in base alle caratteristiche dell’imballaggio. Questo manifesto è rivolto al Governo, ai politici, ma anche ai consumatori ed a tutte le imprese, agricole, artigiane, commerciali, cooperative e la piccola e media industria, che operano sul territorio".

La platic tax  "sotto il profilo ambientale sociale ed economico, ma è una imposta finalizzata soltanto ad aumentare le entrate pubbliche"; "non è uno trumento di promozione e sviluppo"  delle attività di riciclaggio e di recupero; "non orienta la transizione" delle imprese verso tecnologie più efficienti sotto il profilo ambientale e non orienta i consumi; "non è uno strumento di prenzione" in quanto non riduce la produzione di rifiuti; "non è afavore dei cittadini" perché aumenta i prezzi dei prodotti; "non crea lavoro" e penalizza la competitività di importanti settori su cui si fondano le fortune del Made in Italy: agroalimentare, artigianale, biomedico, cosmetico; "non tiene conto del potenziale di sostituibilità" delle diverse tipologie di imballaggio; "on è in linea con le strategie comunitarie" in materia di riduzione della plastica; "non è coordinata con altri contributi ambientali"  ambientali che già gravano plastiche ed imballaggi per finanziare la raccolta e l’avvio al riciclo; "non è stata oggetto di confronto" e di approfondimento sulle ricadute ambientali, economiche e sui consumi che è destinata a produrre".

Le realtà firmatarie chiedono: "La soppressione della plastic tax; misure incentivanti per la conversione alla circolarità dei processi produttivi, per la produzione e l'utilizzo di prodotti plastic free e di plastiche riciclate e riciclabili; creazione di una task force tra organizzazioni imprenditoriali ed i Ministeri dell'Ambiente, dello Sviluppo economico, dell'Innovazione, delle Politiche agricole e delle Finanze, con l'obiettivo di promuovere sostenibilità ed economia circolare".ilità ed economia circolare in linea con le strategie europee ed a vantaggio dei cittadini e della competitività delle imprese".

REDAZIONE 25 nov 2019 15:45